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  • Maxus Italia 2026: SAIC Motor prende in mano la distribuzione diretta. Obiettivo: 5% di quota con furgoni e pick-up competitivi

    Maxus Italia 2026: SAIC Motor prende in mano la distribuzione diretta. Obiettivo: 5% di quota con furgoni e pick-up competitivi

    Il colosso cinese SAIC Motor, dopo il successo di MG, sceglie l’Italia come primo mercato europeo per lanciare Maxus in proprio. Addio all’importatore Koelliker, si punta su rete integrata, garanzia estesa e una gamma versatile diesel ed elettrica.

    Il panorama dei veicoli commerciali leggeri (LCV) in Italia è pronto ad accogliere un nuovo, ambizioso protagonista che però ha già le idee chiare. Maxus, il marchio di furgoni e pick-up del colosso cinese SAIC Motor, inaugura una nuova era nel nostro Paese: dal gennaio 2026, la distribuzione e l’assistenza passano interamente sotto il controllo di SAIC Motor Italy, la filiale diretta che dal 2021 ha costruito il clamoroso successo del marchio automobilistico MG.

    Questa mossa segna la fine del rapporto con lo storico importatore Koelliker, che aveva introdotto e gestito il brand negli ultimi anni, e segnala la massima fiducia del gruppo SAIC nel mercato italiano, scelto come primo in Europa per l’operazione diretta nel settore commerciale.

    Perché l’Italia? Il modello MG fa scuola

    La scelta non è casuale. SAIC Motor Italy, con il marchio MG, ha compiuto un’ascesa straordinaria: dalle circa 1.000 auto vendute nel 2021 alle oltre 50.000 immatricolazioni nel 2025, conquistando una quota di mercato del 3,3%. Questo successo, unito alla stabilità del mercato LCV italiano (circa 180.000 unità annue) e al suo peso nell’economia nazionale (circa il 5% del PIL), ha convinto la casa madre a replicare il “modello Italia” anche con i veicoli da lavoro.

    “L’Italia ci interessa perché abbiamo i prodotti giusti e perché MG ha fatto meglio qui che altrove in Europa”, ha dichiarato Yang Huaijing, Presidente di SAIC International Commercial Vehicle, sottolineando il ruolo strategico del nostro mercato.

    La strategia: sinergie, rete e “peace of mind” per i professionisti

    A guidare la sfida italiana di Maxus è Edoardo Gamberini, manager già parte del team che ha lanciato MG. La strategia si basa su quattro pilastri solidi:

    1. Credibilità e Sinergie Organizzative: Maxus non è un progetto a sé stante, ma è pienamente integrato nella piattaforma operativa di SAIC Motor Italy. Questo significa condividere processi collaudati, competenze e infrastrutture critiche, come il magazzino ricambi di Tortona (con un tasso di riempimento del 93%), garantendo efficienza sin dal primo giorno.
    2. Rete in Rapida Espansione: Partendo da 17 partner con 35 punti vendita/assistenza, l’obiettivo è raggiungere 40 concessionari entro fine 2026, coprendo capillarmente il territorio. Molti di questi saranno dealer MG, creando sinergie commerciali uniche.
    3. Garanzia Best-in-Class: Per rassicurare flotte e professionisti, Maxus offre su tutta la gamma una garanzia di 5 anni o 160.000 km, un valore ai vertici del segmento.
    4. Gamma Multi-Energy Competitiva: L’offerta copre l’80% del mercato core, con un mix intelligente di diesel per chi percorre lunghe distanze ed elettrico puro per la logistica urbana e l’ultimo miglio.

    La gamma 2026: dal pick-up T60 ai furgoni elettrici per l’ultimo miglio

    Maxus debutta con una gamma di cinque modelli pensata per esigenze diverse:

    • Maxus T60 MAX: Il pick-up robusto a trazione integrale 4×4, spinto da un 2.0 biturbo diesel. Pensato per il lavoro duro e l’avventura.
    • Maxus Deliver 7: Il van medio di nuova generazione, disponibile sia con motore 2.0 diesel che in versione elettrica (eDeliver 7). Basso Cx, tecnologia e capacità di carico fino a 8,7 m³.
    • Maxus Deliver 9: Il grande furgone per carichi importanti, anch’esso disponibile in diesel ed elettrico (eDeliver 9), con volumi fino a 12,3 m³.
    • Maxus eDeliver 5: Van medio compatto 100% elettrico, ideale per le consegne urbane ed extraurbane.
    • Maxus eDeliver 3: Il più compatto della gamma elettrica, agile e perfetto per le consegne nell’”ultimo miglio” in contesti urbani stretti.

    Obiettivo 2028: il 5% del mercato

    Con una quota attuale intorno all’1%, Maxus punta in alto. L’obiettivo dichiarato è raggiungere il 5% del mercato LCV italiano entro il 2028. Un traguardo ambizioso che il brand punta a conquistare non solo con prezzi competitivi (si parla di un vantaggio intorno al 10% rispetto ai leader), ma soprattutto con un pacchetto completo: prodotto affidabile, garanzia estesa, rete assistenza solida e la possibilità di scegliere la motorizzazione più adatta, dal diesel all’elettrico puro.

    Il futuro è già in cantiere: nel 2027 è atteso un nuovo modello full hybrid a benzina, che completerà ulteriormente l’offerta multi-energia, dimostrando come SAIC Motor abbia intenzione di investire sul lungo termine nel mercato italiano dei veicoli commerciali, puntando a diventare un player di primo piano accanto ai nomi storici del settore. La sfida è lanciata.

  • Mercato automobilistico italiano 2025: Classifiche, evoluzione tecnologica e dinamiche di consumo

    Mercato automobilistico italiano 2025: Classifiche, evoluzione tecnologica e dinamiche di consumo

    Il panorama automobilistico italiano ha attraversato nel 2025 una fase di profonda ricalibrazione, chiudendo l’anno con un volume complessivo di 1.525.722 immatricolazioni, dato che riflette una flessione del 2,1% rispetto all’esercizio precedente.

    Tale contrazione, seppur contenuta in termini percentuali, nasconde una realtà complessa fatta di cambiamenti strutturali nelle preferenze dei consumatori, un’inflazione persistente che ha influenzato il potere d’acquisto e una transizione energetica che, pur rallentata dalle incertezze normative, ha trovato nuova linfa grazie a politiche di incentivazione mirate.

    Mentre i canali dei privati hanno mostrato segni di stanchezza, scendendo a una quota di mercato del 54,3%, il comparto del noleggio a lungo termine ha manifestato una parziale resilienza, consolidando il proprio ruolo come leva fondamentale per il rinnovo del parco circolante.

    La dicotomia tra la necessità di mobilità accessibile e l’imposizione di standard ecologici sempre più stringenti ha generato un mercato a due velocità, dove la leadership dei marchi storici è stata messa alla prova da un’ondata di nuovi protagonisti, in particolare provenienti dall’Asia, capaci di intercettare la domanda di tecnologia a prezzi competitivi.

    L’evoluzione delle alimentazioni: Il trionfo dell’ibrido e la resilienza del GPL

    Nel corso del 2025, la distribuzione delle vendite per tipologia di alimentazione ha sancito il definitivo superamento dei motori termici puri a favore delle soluzioni elettrificate. Le vetture ibride, includendo sia le versioni mild hybrid sia le full hybrid, hanno conquistato una quota di mercato dominante pari al 44,4%, con un incremento volumetrico del 7,8%.

    Questa tendenza indica che l’automobilista italiano medio percepisce l’ibrido non come una transizione esotica, ma come il nuovo standard di normalità, capace di offrire vantaggi immediati in termini di consumi e accesso alle zone a traffico limitato (ZTL) senza le barriere infrastrutturali tipiche delle soluzioni ricaricabili.

    Tipologia AlimentazioneImmatricolazioni 2025Quota di Mercato (%)Variazione vs 2024 (%)
    Ibrida (MHEV + HEV)683.22644,4%+7,8%
    Benzina373.71124,3%-18,3%
    Diesel144.7579,4%-33,7%
    GPL142.2539,2%-3,7%
    Elettrica (BEV)94.5946,2%+44,0%
    Ibrida Plug-in (PHEV)97.6466,4%+93,9%
    Metano450<0,1%-4,7%

    Dati statistici consolidati al 31 dicembre 2025 basati su flussi UNRAE e Ministero dei Trasporti.

    Il declino del motore diesel è apparso irreversibile, con una perdita di volume del 33,7% che ha portato la sua quota sotto la soglia del 10%, un tempo impensabile per il mercato italiano.

    Anche il motore a benzina tradizionale ha subito una forte erosione (-18,3%), pur mantenendo una rilevanza strategica nei segmenti d’ingresso.

    Al contrario, il GPL ha dimostrato una stabilità sorprendente, posizionandosi come l’alternativa più concreta per le famiglie che cercano il massimo risparmio operativo, con una quota del 9,2% sostenuta quasi interamente dai successi commerciali dei marchi Dacia e Renault.

    Il mercato delle auto elettriche (BEV) ha vissuto una dinamica “a fisarmonica”, con mesi di stagnazione seguiti da picchi improvvisi legati alla disponibilità degli incentivi Ecobonus, chiudendo l’anno con una quota complessiva del 6,2% e un balzo significativo nel mese di novembre (12,2%).

    Classifica generale: I modelli più venduti in Italia nel 2025

    La gerarchia dei modelli preferiti dagli italiani riflette un mercato che premia la sostanza, la versatilità e, in misura crescente, il formato crossover. La Fiat Panda, pur in un contesto di rebranding, ha mantenuto il primato assoluto, seguita da modelli che hanno saputo interpretare meglio di altri il concetto di “value for money”.

    PosizioneModelloUnità 2025SegmentoAlimentazione Leader
    1Fiat Panda / Pandina102.485AMild Hybrid
    2Dacia Sandero49.445BGPL
    3Jeep Avenger48.376B-SUVBenzina / Hybrid
    4Citroën C338.442BBenzina
    5Toyota Yaris Cross37.386B-SUVFull Hybrid
    6Toyota Yaris33.846BFull Hybrid
    7Dacia Duster33.573C-SUVGPL
    8Peugeot 20831.320BBenzina / Hybrid
    9Renault Clio29.069BFull Hybrid
    10MG ZS28.988B-SUVBenzina / Hybrid

    Classifica basata sulle immatricolazioni totali dell’anno solare 2025.

    Analisi dei segmenti e dei modelli protagonisti

    Segmento A: Il regno della Pandina e l’irruzione cinese

    Il segmento delle city car continua a gravitare attorno alla Fiat Panda, che nel 2025 ha subito una scissione nominale: il modello classico è diventato “Pandina”, mentre il nome “Panda” è stato progressivamente associato alla nuova famiglia di crossover globali. La Pandina rimane un fenomeno sociale prima che commerciale, vendendo 102.485 unità grazie a una ricetta che punta sulla semplicità.

    Il motore 1.0 Firefly mild hybrid da 70 CV rappresenta il cuore della gamma, offrendo un supporto elettrico tramite un sistema starter-generatore (BSG) collegato a una batteria da 0,13 kWh, che non permette la marcia in puro elettrico ma agevola le ripartenze silenziose e il recupero di energia in frenata.

    La dinamica di guida della Pandina è ottimizzata per l’ambiente urbano, con un raggio di sterzata di 9,5 metri e una visibilità eccellente garantita dalle forme squadrate e dal prezioso terzo finestrino posteriore.

    Tra i pregi indiscutibili figurano i costi di gestione ridotti, la facilità di parcheggio e un abitacolo sorprendentemente arioso per quattro adulti, nonostante le dimensioni esterne di soli 3,70 metri.

    Tuttavia, il peso degli anni inizia a farsi sentire sul piano tecnologico e della sicurezza. I sistemi ADAS sono limitati al minimo legale, la rumorosità autostradale diventa fastidiosa oltre i 110 km/h e la stabilità risente delle raffiche di vento laterali a causa della carrozzeria alta e stretta.

    Un’alternativa di rilievo nel segmento A è la Toyota Aygo X (24.709 unità), che ha interpretato la city car in chiave crossover, offrendo un assetto rialzato e una dotazione tecnologica superiore, sebbene a un prezzo di listino sensibilmente più alto.

    Ma la vera novità del 2025 nel segmento è stata la Leapmotor T03, distribuita da Stellantis. Questa piccola elettrica ha conquistato 6.242 clienti grazie a un’abitabilità eccellente per quattro persone e a una dotazione tecnologica che include il cruise control adattivo e il monitoraggio dell’angolo cieco, dotazioni rare per una vettura da meno di 3,7 metri.

    La T03 si distingue per un’efficienza urbana notevole, con consumi vicini ai 10 kWh/100 km, permettendo autonomie cittadine reali prossime ai 390 km, a fronte di un prezzo che, con gli incentivi massimi, è sceso fino alla soglia dei 4.900 euro.

    Segmento B: L’equilibrio tra economia e innovazione tecnologica

    Il segmento B, le classiche “utilitarie”, ha visto nel 2025 una sfida accesa tra la filosofia low-cost evoluta di Dacia e il ritorno in grande stile di Citroën. La Dacia Sandero si è confermata la straniera più venduta con 49.445 immatricolazioni, trainata dalla versione Stepway.

    La forza della Sandero risiede nella concretezza: l’uso del materiale “Starkle” (composto al 20% da plastica riciclata) per le protezioni esterne e l’introduzione del motore 1.2 Eco-G da 120 CV con cambio automatico hanno innalzato il livello percepito senza stravolgere il posizionamento di prezzo.

    L’esperienza di guida della Sandero è focalizzata sulla facilità d’uso, con uno sterzo molto leggero e sospensioni che filtrano bene lo sconnesso, sebbene il pedale del freno possa apparire leggermente spugnoso nella corsa iniziale.

    Il sistema di accessori “YouClip” permette di personalizzare l’abitacolo con supporti per smartphone e tablet, risolvendo con ingegno l’assenza di finiture premium.

    Tra i contro, si segnalano sedili non sempre traspiranti e un’insonorizzazione migliorabile in autostrada, dove i fruscii delle barre al tetto si fanno sentire.

    In diretta competizione, la nuova Citroën C3 ha totalizzato 38.442 unità, puntando tutto sul comfort del programma “Advanced Comfort”. La C3 2025 adotta sospensioni con smorzatori idraulici progressivi e sedili con un’imbottitura supplementare di schiuma ad alta densità, garantendo un assorbimento delle buche urbane superiore alla media del segmento.

    La motorizzazione 1.2 PureTech da 100 CV è stata aggiornata con la distribuzione a catena, risolvendo le criticità storiche della cinghia a bagno d’olio. Se da un lato la C3 vince per comfort e stile “SUV-like” con una posizione di guida dominante, dall’altro perde punti per un bagagliaio con una soglia di carico molto alta (82 cm) e un’accessibilità posteriore sacrificata dalla forma delle portiere.

    B-SUV: Il cuore pulsante della domanda italiana

    I crossover compatti rappresentano oggi la scelta prioritaria per la famiglia media italiana, superando il 53% della quota di mercato cumulando i segmenti B e C. La Jeep Avenger ha dominato questa categoria con 48.376 unità, confermando l’Italia come il suo mercato principale a livello globale.

    L’Avenger convince per un design audace che condensa lo spirito Jeep in dimensioni cittadine, offrendo una gamma motori versatile che spazia dal benzina al mild hybrid, fino alla versione 4xe a trazione integrale elettrica.

    L’assetto della Avenger è rigido ma ben frenato, offrendo una guida agile tra le curve, supportata da un impianto frenante di eccellenza con spazi di arresto vicini ai 36 metri.

    Tuttavia, gli interni soffrono di un uso eccessivo di plastiche rigide, seppur ben assemblate, e lo spazio per i passeggeri posteriori è limitato rispetto ad alcuni concorrenti.

    Un’altra critica ricorrente riguarda i consumi della versione 1.2 a benzina, che tendono ad alzarsi significativamente quando si adotta uno stile di guida più sportivo.

    A insidiare la Avenger troviamo la Toyota Yaris Cross (37.386 unità), regina indiscussa dell’efficienza.

    Il suo sistema full hybrid da 130 CV permette percorrenze reali di 25 km/l in città, rendendola imbattibile per chi affronta percorsi urbani e suburbani trafficati. La Yaris Cross vince per affidabilità meccanica e dotazione ADAS di serie, ma perde nel comfort acustico: il cambio e-CVT genera un marcato effetto trascinamento in accelerazione e l’insonorizzazione del passaruota è insufficiente, lasciando filtrare il rotolamento degli pneumatici in abitacolo.

    L’ascesa dei brand emergenti: Il caso MG e BYD

    Il 2025 sarà ricordato come l’anno del consolidamento dei marchi cinesi in Italia. La MG ZS ha raggiunto la decima posizione assoluta con 28.988 immatricolazioni, un risultato trainato dalla nuova variante Hybrid+. Questa SUV compatta offre un sistema ibrido da 194 CV con una batteria da 1,83 kWh (quasi il doppio rispetto alla Yaris Cross), permettendo di viaggiare in elettrico fino a 80 km/h e offrendo accelerazioni da 0 a 100 km/h in soli 8,7 secondi.

    La MG ZS vince per l’abitacolo spazioso, la garanzia di 7 anni e una dotazione di serie che include sedili e volante riscaldati anche sugli allestimenti intermedi.

    Tuttavia, la dinamica di guida non è all’altezza delle migliori europee: lo sterzo manca di regolazione in profondità e l’assetto risulta talvolta troppo rigido sulle asperità secche. Inoltre, il cambio a sole tre marce può manifestare indecisioni nelle riprese autostradali, portando il motore termico a regimi elevati e rumorosi.

    Parallelamente, BYD ha scosso il segmento delle ibride plug-in con la Seal U, diventata rapidamente la ricaricabile più venduta in Italia.

    La Seal U offre un’abitabilità da ammiraglia, finiture curate che ricordano i marchi premium svedesi o tedeschi e un’autonomia elettrica reale vicina ai 70-80 km. Il sistema DM-i di BYD si distingue per un’efficienza termica del 43%, garantendo consumi ragionevoli anche a batteria scarica (circa 17 km/l in città).

    Le criticità principali riguardano l’agilità, penalizzata da un peso di 2.100 kg e sospensioni molto morbide che causano rollio, e un pedale del freno difficile da modulare a causa della transizione tra frenata rigenerativa e meccanica.

    Classifiche per alimentazione e segmenti premium

    La specializzazione del mercato italiano nel 2025 ha creato nicchie di leadership molto chiare. Mentre il mass market è dominato da Fiat e Dacia, i segmenti superiori vedono la supremazia dei gruppi tedeschi e di Tesla.

    Top 10 Auto Elettriche (BEV) – Anno 2025

    1. Tesla Model 3: 7.114 unità. Leadership tecnica indiscussa per autonomia e software.
    2. Leapmotor T03: 6.242 unità. La city car elettrica democratica prodotta in Polonia.
    3. Tesla Model Y: 5.676 unità. Pur subendo la concorrenza interna, resta il benchmark dei SUV elettrici.
    4. Dacia Spring: 4.813 unità. Il restyling ha migliorato gli interni, mantenendo il prezzo basso.
    5. BYD Dolphin Surf: 4.566 unità. Compatta elettrica dal design ispirato al mare, molto efficiente.
    6. Citroën e-C3: 4.129 unità. Prima elettrica europea sotto i 25.000 euro di grande serie.
    7. BMW iX1: 3.041 unità. Leader del segmento premium elettrico grazie a qualità e dinamica.
    8. Ford Puma Gen-E: 2.577 unità. La versione elettrica del fortunato crossover Ford.
    9. Jeep Avenger EV: 2.485 unità. Apprezzata per lo stile Jeep applicato alla spina.
    10. Renault 5 E-Tech: 2.200 unità. Il ritorno dell’icona in chiave elettrica ha generato grande attesa.

    I leader nei segmenti superiori e nelle flotte

    Nel segmento delle auto diesel, la Volkswagen Tiguan ha mantenuto il primato con 12.428 immatricolazioni, seguita dalla Mercedes GLA e dalla Volkswagen T-Roc. Questo dato conferma che per i lunghi viaggi autostradali e l’uso aziendale, il motore a gasolio rimane una scelta razionale difficilmente sostituibile nel breve periodo. Nel segmento C-Premium, la BMW X1 si è distinta come il modello di riferimento, capace di declinarsi con successo in versioni diesel, plug-in ed elettriche, registrando una crescita del gruppo BMW del 14%.

    Analisi economica: Il ruolo degli incentivi Ecobonus

    Il 2025 è stato un anno di transizione anche per le politiche di supporto all’acquisto. Il fondo Ecobonus ha messo a disposizione circa 150-600 milioni di euro complessivi fino al 2026, con un focus particolare sulle auto 100% elettriche (fascia 0-20 g/km di CO2).

    La struttura degli incentivi ha premiato le famiglie con ISEE inferiore a 30.000 euro, offrendo contributi fino a 11.000 euro a fronte della rottamazione di un veicolo Euro 0-4.

    Tuttavia, gli esperti del settore hanno avvertito che questo modello di incentivazione “a sportello” genera forti distorsioni nel mercato, con una paralisi della domanda nei mesi di attesa e un boom artificiale al momento dell’apertura dei fondi.

    L’UNRAE ha sottolineato come la domanda di auto BEV subisca rallentamenti strutturali non appena terminano gli effetti degli incentivi, indicando una maturità del mercato elettrico italiano ancora lontana dall’autosufficienza senza sussidi.

    Prospettive 2026: I modelli più attesi

    Il mercato automobilistico italiano si prepara a un 2026 denso di novità che promettono di rimescolare le classifiche attuali. I costruttori punteranno su piattaforme multi-energia capaci di ospitare sia motori ibridi che elettrici, massimizzando le economie di scala, questi i modelli che potranno farsi valere nel 2026.

    1. Alfa Romeo Stelvio (Nuova Generazione): Basata sulla piattaforma STLA Large, sarà il primo SUV del Biscione a offrire varianti elettriche ad alte prestazioni (fino a 1.000 CV) e versioni ibride plug-in con 100 km di autonomia.
    2. Fiat Grande Panda: Presentata a fine 2025, entrerà nel pieno della commercializzazione nel 2026. E’ una crossover di segmento B lunga 3,99 metri, basata sulla piattaforma Smart Car di Stellantis, con motori elettrici e ibridi a prezzi competitivi.
    3. Dacia Bigster: Il SUV di segmento C che punta a sfidare i giganti del settore con la consueta ricetta Dacia: spazio generoso, trazione 4×4 e motorizzazioni ibride ereditate dalla Duster.
    4. Volkswagen T-Roc (Nuovo Modello): L’erede di una delle auto più vendute in Europa presentata a fine 2025, con motorizzazioni esclusivamente elettrificate (mild, full e plug-in hybrid).
    5. Tesla Model Y “Juniper”: Il tanto atteso restyling del SUV elettrico più venduto al mondo, che adotta lo stile e le migliorie tecnologiche già viste sulla Model 3 Highland.

    In Sintesi

    Il mercato automobilistico italiano nel 2025 ha dimostrato una resilienza pragmatica. Nonostante la contrazione delle immatricolazioni totali, il settore ha accelerato il rinnovo tecnologico attraverso l’ibridazione di massa. Il successo di modelli come la Jeep Avenger e la Dacia Sandero sottolinea che l’utente italiano cerca un equilibrio tra design, costi operativi contenuti e versatilità.

    L’irruzione dei marchi cinesi, guidati da MG e BYD, ha imposto una nuova velocità competitiva, obbligando i gruppi europei come Stellantis e Volkswagen a rivedere le proprie strategie di prezzo e di approvvigionamento tecnologico.

    Il futuro immediato vedrà una polarizzazione ancora più netta: da una parte le auto “democratiche” ed essenziali, dove la battaglia si giocherà sui centesimi di euro e sull’efficienza del GPL e dell’ibrido leggero; dall’altra la mobilità premium e ricaricabile, sempre più digitale e automatizzata, dove Tesla e i giganti cinesi sfideranno la tradizione tedesca.

    In questo scenario, il consumatore finale beneficia di un’offerta mai così ricca, ma deve affrontare la complessità di una scelta che non riguarda più solo il modello, ma un intero ecosistema di alimentazione e servizi connessi.

  • MG S5: il nuovo SUV elettrico che conferma l’ascesa del marchio MG in Italia

    MG S5: il nuovo SUV elettrico che conferma l’ascesa del marchio MG in Italia

    Il marchio MG sta vivendo un momento di grande successo in Italia, posizionandosi tra i brand più in ascesa grazie a modelli che uniscono design accattivante, tecnologia e prezzi competitivi. Con l’arrivo del nuovo MG S5, un SUV elettrico che promette di ridefinire gli standard del segmento, il brand cinese conferma la sua ambizione di conquistare il mercato europeo.

    Il successo di MG in Italia: ZS e MG3 come punti di forza

    Prima di parlare del nuovo S5, è impossibile non menzionare il successo che MG sta riscuotendo in Italia. Modelli come la ZS Classic, un SUV medio dall’estetica gradevole e con 5 anni di garanzia, hanno rivoluzionato il mercato offrendo un’auto spaziosa e ben equipaggiata al prezzo di un’utilitaria, con listini che partono da poco più di 15.000 euro.

    A questo si aggiunge la MG3, un’utilitaria full hybrid dalle prestazioni e dal prezzo veramente competitivo, che ha saputo conquistare un pubblico sempre più ampio. Questi modelli hanno contribuito a consolidare la reputazione di MG come marchio accessibile ma di qualità, capace di offrire un’ottima relazione tra prezzo e valore.

    MG S5: il futuro elettrico del marchio

    Il nuovo MG S5 rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia del brand, puntando tutto sull’elettrificazione. Già disponibile in Cina e atteso in Europa per la primavera 2025, questo SUV elettrico è destinato a sostituire il modello ZS EV, portando con sé una piattaforma dedicata e un design innovativo.

    Condividendo la base ingegneristica con la MG 4, l’S5 promette prestazioni ottimizzate e una maggiore efficienza energetica. Gli interni sono stati completamente riprogettati, con un abitacolo che unisce eleganza e funzionalità, offrendo un’esperienza di guida premium grazie all’integrazione di tecnologie all’avanguardia.

    Autonomia e prezzo: un mix vincente

    Il MG S5 si propone con tre varianti di autonomia nel mercato cinese dove viene venduto col nome di ES5: una versione base da 264 miglia, una intermedia da 320 miglia e una top di gamma capace di percorrere 326 miglia. Sebbene le specifiche per il mercato europeo non siano ancora state ufficializzate, è probabile che vengano mantenute configurazioni simili.

    Il vero punto di forza dell’S5, tuttavia, è il suo prezzo aggressivo. Con un listino che potrebbe partire da meno di 30.000 sterline (circa 35.000 euro), il nuovo SUV elettrico si posiziona come un’opzione accessibile nel segmento, mettendo in difficoltà i competitor grazie a un mix vincente di tecnologia, design e convenienza.

    MG S5: una scommessa per il futuro

    L’arrivo dell’MG S5 arriva in un momento di profonda trasformazione del settore automotive, dove la mobilità elettrica sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Con questo modello, MG dimostra di voler competere non solo sul fronte dei prezzi, ma anche su quello dell’innovazione e della sostenibilità.

    Il successo di modelli come la ZS e la MG3 ha già dimostrato che il brand sa interpretare le esigenze del mercato, offrendo auto di qualità a prezzi accessibili. Con l’S5, MG si prepara a conquistare anche il segmento dei SUV elettrici, confermandosi come uno dei marchi più interessanti e dinamici del panorama automobilistico italiano ed europeo.

    E voi, cosa ne pensate? L’MG S5 potrebbe diventare il prossimo punto di riferimento per chi cerca un SUV elettrico accessibile e tecnologico, o preferite restare fedeli ai modelli termici?

  • Classifica delle vendite di auto in Italia a febbraio 2025: chi cresce e chi perde terreno

    Classifica delle vendite di auto in Italia a febbraio 2025: chi cresce e chi perde terreno

    Il mese di febbraio 2025 ha confermato alcune tendenze interessanti nel mercato automobilistico italiano, con sorprese e conferme che delineano un panorama sempre più dinamico e competitivo. Secondo i dati diffusi dall’UNRAE, la classifica delle vendite vede ancora una volta la FIAT Panda dominare incontrastata, ma non mancano i colpi di scena tra i marchi che stanno guadagnando quote di mercato e quelli che, invece, faticano a mantenere il passo.

    FIAT Panda: un’icona senza rivali

    La FIAT Panda si conferma regina indiscussa del mercato italiano, con 11.896 unità vendute a febbraio e un totale di 25.224 immatricolazioni nei primi due mesi del 2025. Questo modello, simbolo di praticità ed efficienza, continua a conquistare il cuore degli italiani, dimostrando una resilienza e un appeal che pochi riescono a eguagliare.

    Dacia e Jeep: i grandi protagonisti della crescita

    Tra i marchi che stanno vivendo una fase di forte crescita spiccano Dacia e Jeep. La Dacia Sandero, al secondo posto con 5.896 vendite a febbraio e 11.473 nei primi due mesi dell’anno, conferma il suo successo come auto accessibile ma ricca di contenuti. Anche la Dacia Duster si posiziona bene, con 3.512 unità vendute a febbraio e un totale di 7.875 immatricolazioni, segnando un +12% rispetto allo stesso periodo del 2024.

    Jeep, invece, continua a cavalcare l’onda del successo del modello Avenger, che si piazza al quarto posto con 4.665 vendite a febbraio e 9.350 nei primi due mesi. Questo SUV compatto, apprezzato per il design moderno e le prestazioni, sta diventando un punto di riferimento per chi cerca un’auto versatile e tecnologica.

    Toyota: la Yaris e la Yaris Cross tengono il passo

    Toyota conferma la sua presenza solida nel mercato italiano, con la Yaris e la Yaris Cross che si posizionano rispettivamente al quinto e nono posto. La Yaris, con 3.567 vendite a febbraio, e la Yaris Cross, con 2.989 unità, dimostrano come il brand giapponese continui a puntare con successo su modelli ibridi ed eco-friendly, in linea con le esigenze di un mercato sempre più attento alla sostenibilità.

    Chi perde terreno?

    Non tutti i marchi, però, possono festeggiare. Volkswagen, ad esempio, pur mantenendo una presenza significativa con modelli come il T-Roc e il Tiguan, registra un calo di interesse rispetto ai competitor. Il T-Roc, con 2.737 vendite a febbraio, e il Tiguan, con 2.016 unità, mostrano un leggero declino rispetto ai mesi precedenti, segnalando una possibile saturazione nel segmento dei SUV compatti.

    Anche Renault fatica a mantenere il passo, con modelli come la Captur e la Clio che, pur restando nella top 20, non riescono a replicare i numeri dei rivali diretti. La Captur, con 2.251 vendite a febbraio, e la Clio, con 1.965 unità, evidenziano una perdita di appeal rispetto a marchi più aggressivi sul fronte del design e della tecnologia.

    Le sorprese: MG e BYD in ascesa

    Tra le sorprese positive del mese spicca MG, che con la ZS e la MG3 sta conquistando sempre più spazio nel mercato italiano. La ZS, con 3.177 vendite a febbraio, e la MG3, con 1.088 unità, dimostrano come il brand cinese stia puntando su un mix di design, tecnologia e prezzi competitivi per attirare nuovi clienti.

    Anche BYD, con il modello Seal U, inizia a farsi notare, posizionandosi al 45° posto con 837 vendite. Questo marchio, leader nel settore delle auto elettriche, potrebbe rappresentare una vera e propria minaccia per i competitor europei nei prossimi mesi.

    Il mercato automobilistico italiano a febbraio 2025 conferma una forte polarizzazione tra i modelli di successo e quelli in difficoltà. Mentre FIATDacia e Jeep continuano a dominare, marchi come Volkswagen e Renault devono rinnovare la loro offerta per non perdere ulteriori quote di mercato. Intanto, i nuovi player come MG e BYD stanno dimostrando di avere tutte le carte in regola per diventare protagonisti del futuro.

    Il 2025 si prospetta come un anno di grandi sfide e opportunità, con l’elettrificazione e la sostenibilità al centro delle strategie di tutti i principali costruttori. Resta da vedere chi saprà cogliere al meglio queste tendenze e conquistare il cuore degli automobilisti italiani.

    Fonti: UNRAE, dati aggiornati al 28 febbraio 2025.