Suzuki ha appena svelato in Africa la nuova generazione della Across, e non si tratta di un semplice restyling. È una rivoluzione totale che cambia volto, dimensioni, piattaforma e, soprattutto, strategia.
L’era in cui la Across era un semplice rebadging della Toyota RAV4 è finita. La nuova Across, destinata a oltre 100 mercati in tutto il mondo (Europa e Italia comprese, in attesa di conferme ufficiali), diventa finalmente una vettura a marchio Suzuki, progettata in casa e basata sul successo indiano della Maruti Suzuki Victoris.

Una mossa audace che segna l’indipendenza del brand e punta a conquistare il cuore del segmento crossover compatto globale.
Dalla RAV4 alla Victoris: Un Cambio di Filosofia Radicale
La trasformazione è prima di tutto fisica e strategica.
- Allora (2020-2024): La prima Across era un accordo di badge engineering con Toyota: si trattava essenzialmente di una Toyota RAV4 (serie precedente) con il logo Suzuki, un’auto di segmento C lunga 4,64 metri, potente e ibrida plug-in.
- Ora (2026-): La nuova Across si sposta nel segmento B-SUV, diventando una vera Suzuki. Con i suoi 4,36 metri di lunghezza, si basa sulla piattaforma e sulla carrozzeria della Maruti Suzuki Victoris, acclamata in India dove ha appena vinto il prestigioso titolo di Indian Car of the Year 2026.
Questo passaggio da “clone premium” a “crossover compatto indipendente” segna una volontà precisa: offrire un prodotto più accessibile, più agile per la città e di propria concezione, intercettando la domanda globale per SUV compatti ed efficienti.

Design e Interni: Il Salto Generazionale è Evidente
Guardandola, è difficile credere sia la successore del modello precedente. Il design è un netto salto in avanti.

- Esterno: La linea è moderna, dinamica e ben proporzionata. Il frontale imponente con la grande calandra cromata, i profili scolpiti e la coda compatta le donano un’identità forte e contemporanea, allineandosi allo stile di altri modelli Suzuki di recente introduzione.
- Interni: Qui avviene la vera rivoluzione. Si abbandona l’impostazione classica per abbracciare la digitalizzazione. La plancia è dominata dal doppio schermo curvo che integra la strumentazione digitale da 10,25 pollici e il sistema multimediale da 10,1 pollici, in un layout avvolgente simile a quello visto sulla nuova eVitara. Materiali e percezione di qualità sembrano fare un deciso passo avanti.

La compattezza ha un (piccolo) costo in termini di praticità: il bagagliaio si riduce a 330 litri (contro i 580 dell’Across-RAV4), una cifra in linea con i crossover B-SUV ma da considerare per chi necessita di grandi volumi.
Motori e Trasmissioni: Efficienza e Pragmatismo
Sotto al cofano, la nuova Across presenta soluzioni pragmatiche e orientate all’efficienza, già collaudate sul mercato indiano.
- Motore Principale: Un 1.5 litri a benzina 4 cilindri in configurazione mild hybrid, che eroga 103 CV. L’ibridizzazione leggera aiuta a ridurre consumi ed emissioni nelle fasi di avviamento e accelerazione.
- Trasmissioni: Sarà disponibile abbinata sia a un cambio manuale che a un automatico, per coprire le preferenze di tutti i mercati.
- La Curiosità: In India, la Victoris è proposta anche in una popolare versione bifuel a metano. Questa alimentazione, molto apprezzata per i costi di esercizio ridottissimi, potrebbe essere un’opzione interessante anche per l’Europa, dove il metano rappresenta ancora una valida alternativa economica ed ecologica.

Mercato e Prospettive: Perché può essere un Successo Globale?
La nuova Across ha tutte le carte in regola per diventare un pilastro globale per Suzuki.
- Prodotto Giusto al Momento Giusto: Un B-SUV compatto, moderno ed efficiente è esattamente ciò che chiedono molti mercati, Italia inclusa, dove le dimensioni contenute e i consumi ridotti sono un plus.
- Indipendenza e Identità: Per la prima volta, Suzuki propone una Across con una propria anima. Questo le permetterà di costruire una reputazione autonoma, senza essere paragonata alla RAV4.
- Eredità di Successo: Basarsi sulla Victoris, già vincitrice di premi e acclamata in un mercato iper-competitivo come quello indiano, è una garanzia di solidità progettuale e affidabilità.
- Gamma Combustibili Flessibile: La potenziale offerta di versioni mild hybrid e a metano la rende attraente sia per chi cerca la semplicità dell’ibrido leggero, sia per chi percorre molti chilometri e cerca il massimo risparmio.

Conclusioni: La Rinascita di un Nome
La nuova Suzuki Across non è un aggiornamento, è una rinascita. Da prodotto di opportunità nato da un accordo industriale, si trasforma in un crossover strategico e globale, frutto dell’ingegneria Suzuki.
Se confermata per l’Europa, potrebbe diventare un’alternativa molto interessante e ben posizionata nel segmento B-SUV, andando a competere con modelli come la Peugeot 2008, la Opel Mokka o la Renault Captur, portando in dote il classico mix Suzuki di praticità, affidabilità e now-how nei motori termici efficienti.
Il messaggio è chiaro: la Across ora ha una sua strada. E punta a percorrerla in oltre 100 paesi del mondo.






