Categoria: Vetture

  • Kia PV5: il furgone elettrico modulare per lavoro e famiglia

    Kia PV5: il furgone elettrico modulare per lavoro e famiglia

    Kia rivoluziona il mercato dei veicoli commerciali con il PV5, il primo modello della gamma “Platform Beyond Vehicle” (PBV), disponibile in versione passeggeri (Passenger Van) e commerciale (Cargo Van). Progettato per essere versatile, tecnologico e sostenibile, questo furgone elettrico unisce design futuristico, autonomia fino a 400 km e una modularità senza precedenti.


    Design: robusto e futuristico

    Il Kia PV5 mantiene l’estetica avveniristica del concept presentato al CES 2024, con:

    • Linee geometriche e pulite, ispirate alla filosofia “Opposites United” di Kia.
    • Protezioni in plastica e grandi specchietti per un look da fuoristrada urbano.
    • Sportello frontale per la ricarica, integrato nel design.

    Differenze tra le versioni:

    • Passenger Van: ampia superficie vetrata e interni raffinati.
    • Cargo Van: profilo più squadrato per massimizzare lo spazio di carico.

    Configurazioni e spazio

    1. PV5 Passenger Van (7 posti)

    • Disposizione modulabile:
      • 2-3-0: due file per passeggeri + bagagliaio capiente.
      • 1-2-3: spazio multiuso accanto al conducente (ideale per famiglie o campeggio).
    • Sedili reclinabili e ripiegabili per creare un letto o uno spazio relax.

    2. PV5 Cargo Van (furgone commerciale)

    Disponibile in tre varianti:

    • Standard / Long / High-Roof (con tetto rialzato).
    • Capacità di carico: fino a 5,1 m³ (trasporta 2 pallet Euro).
    • Walk-Through: versione con paratia scorrevole per accesso diretto al vano di carico.
    • Sistema L-track: binari per fissare carichi in modo sicuro (pareti, soffitto, pavimento).

    3. Chassis Cab (per allestimenti personalizzati)

    • Pianale piatto per installare cassoni, frigoriferi o attrezzature speciali.
    • Ideale per: trasporto merci, food truck, veicoli refrigerati.

    Tecnologia e prestazioni

    Batteria e autonomia

    • Due opzioni:
      • NCM (51,5 kWh o 71,2 kWh → 400 km WLTP).
      • LFP (43,3 kWh, solo Cargo Van).
    • Motore elettrico120 kW (163 CV) / 250 Nm (trazione anteriore).
    • Ricarca rapida10-80% in 30 minuti.

    Dotazione tech avanzata

    • Infotainment:
      • Display 12,9 pollici (Android Automotive OS).
      • Digital Key 2.0 (sblocco con smartphone).
    • V2L (Vehicle-to-Load): alimenta dispositivi esterni (utile per lavoro o campeggio).
    • Aggiornamenti OTA (sempre aggiornato).

    Interni: minimalisti e funzionali

    • Abitacolo open-space con soluzioni intelligenti:
      • AddGear: sistema modulare per personalizzare vani portaoggetti.
      • Zone di stoccaggio ovunque (console, sedili, pavimento).
    • Comfort: sedili riscaldati, USB, ganci per vestiti, rete per bagagli.
    • Guidabilità: volante compatto e visibilità ottimale.

    Prezzi e lancio

    • PV5 Cargo: da €31.850 (IVA esclusa).
    • PV5 Passenger: da €39.250 (IVA inclusa).
    • Garanzia7 anni per la batteria.
  • Dacia Duster: il SUV senza fronzoli che conquista (e fa risparmiare)

    Dacia Duster: il SUV senza fronzoli che conquista (e fa risparmiare)

    La Dacia Duster è da anni un best-seller in Europa, e con il restyling 2024 ha fatto un ulteriore salto di qualità. Moderna, spaziosa e disponibile con tre motorizzazioni (ibrida full hybrid, mild hybrid e GPL), è l’SUV economico perfetto per chi cerca praticità senza rinunciare al comfort.

    Ma cosa la rende così speciale? Scopriamolo in questa analisi completa, tra consumi, spazio a bordo e prestazioni.


    Design: robusto, alto da terra e senza inutili fronzoli

    La Duster si riconosce per il suo look squadrato e avventuroso, con:

    • Linee semplici ma moderne.
    • Altezza da terra generosa (ideale per strade dissestate).
    • Fanali full-LED (sugli allestimenti top).
    • Dimensioni contenute (4,34 m di lunghezza) ma spazi interni ben sfruttati.

    Misure chiave:

    Lunghezza | 4,34 m |
    Larghezza | 1,92 m |
    Altezza | 1,61 m |
    Passo | 2,65 m |


    Interni: spaziosi e pratici (ma niente lussi)

    Gli interni della Duster sono funzionali e resistenti, pensati per chi cerca robustezza più che raffinatezza:
    ✅ Plastiche dure (facili da pulire, perfette per famiglie e lavoro).
    ✅ Sedili comodi e posizione di guida rialzata.
    ✅ Bagagliaio da 430 litri (517 litri nelle versioni non full hybrid).

    Punti deboli:

    ❌ Niente bocchette aria posteriori (scomodo d’estate).
    ❌ Isolamento acustico migliorabile (fruscii in autostrada).
    ❌ Parabrezza stretto (visibilità anteriore non ottimale).


    Motori e consumi: ibrida, GPL o mild hybrid?

    La Duster 2024 si può scegliere con tre motorizzazioni:

    1. Full Hybrid 140 CV (E-Tech)

    • 1.6 benzina + 2 motori elettrici (1,2 kWh).
    • Cambio automatico (unico disponibile con questa motorizzazione).
    • Consumi~20 km/l (5 L/100 km) in misto.
    • Prezzo: da €26.000.

    Ideale per: chi fa tanta città e vuole consumi bassi.

    2. Mild Hybrid 130 CV (TCe)

    • 1.2 turbo benzina + micro-ibrido.
    • Cambio manuale o automatico (opzionale).
    • Prezzo: da €23.000.

    Ideale per: chi cerca un buon compromesso tra prezzo e prestazioni.

    3. GPL 100 CV

    • Bifuel benzina/GPL (risparmio garantito).
    • Prezzo: da €20.000.
    • Autonomia combinata1.300 km.

    Ideale per: chi vuole spendere poco anche nel lungo periodo.


    Come si guida? Comoda in città, meno in autostrada

    • In cittàmaneggevole e silenziosa (specie in full hybrid, che viaggia spesso in elettrico).
    • In autostradarumori aerodinamici accentuati e assetto morbido (troppo rollio in curva).
    • Fuoristrada leggerobuona altezza da terra, ma solo la versione 4×4 (mild hybrid) è davvero adatta.

    Prezzi e concorrenti: conviene ancora?

    La Duster parte da €20.000 (GPL), ma la full hybrid costa €6.000 in più rispetto alla base.

    Alternative da considerare:

    • MG ZS (più grande, prezzo simile).
    • Suzuki Vitara (miglior 4×4, ma più cara).
    • Citroën C3 Aircross (design più moderno, meno spazio).
  • Fiat Professional Tris: il triciclo elettrico ispirato  dall’Ape Piaggio

    Fiat Professional Tris: il triciclo elettrico ispirato dall’Ape Piaggio

    Dimenticate l’Ape Piaggio, recentemente uscito di produzione: arriva il Fiat Professional Tris, il nuovo triciclo elettrico da carico pensato per la mobilità urbana nei mercati emergenti. Prodotto in Marocco e basato sulla piattaforma della Topolino, questo veicolo compatto ma capace promette di rivoluzionare il trasporto merci leggero con un’impronta 100% elettrica e zero emissioni.


    Design: compatto, modulare e ispirato alla Topolino

    Il Tris (nome che richiama le sue tre ruote e la firma luminosa a tre LED) è stato sviluppato dal Centro Stile Fiat con un design funzionale e versatile. Disponibile in tre versioni:

    • Cabinato (per trasporto protetto).
    • Pianale aperto (per carichi voluminosi).
    • Cassone (ideale per il lavoro agricolo o edile).

    Dimensioni e capacità:

    • Lunghezza: 3,17 metri (perfetto per le vie strette).
    • Portata massima540 kg (superiore a molti veicoli simili).
    • Spazio di carico2,25 m² (può ospitare un europallet).

    Tecnologia e prestazioni: elettrico, economico e facile da usare

    Il cuore del Tris è un motore elettrico da 9 kW (12 CV) alimentato da una batteria al litio da 6,9 kWh (la stessa della Fiat Topolino), che garantisce:
    ✅ Autonomia90 km (ciclo WMTC – ideale per l’uso urbano).
    ✅ Velocità massima45 km/h (limitata per sicurezza).
    ✅ Ricarca4 ore e 40 minuti su presa domestica (220V).

    Altri dettagli tecnici:

    • Telaio in acciaio zincato (resistente alla corrosione).
    • Ruote da 12 pollici con carreggiata posteriore ampia per maggiore stabilità.
    • Sicurezza conforme agli standard europei (cinture a 3 punti, fari automatici, cicalino retromarcia).

    Interni: essenziali ma con qualche comfort

    Anche se pensato per il lavoro, il Tris non trascura qualche comodità:

    • Display digitale da 5,7 pollici (per velocità, autonomia e informazioni base).
    • Prese USB-C e 12V per ricaricare dispositivi.
    • Illuminazione a LED con firma a pixel Fiat.

    Gli accessori Mopar includono tappetini rinforzati e soluzioni per un utilizzo più intensivo.


    Dove sarà venduto? Prima Africa e Medio Oriente, poi… Europa?

    Il Tris sarà prodotto in Marocco e inizialmente lanciato in Medio Oriente e Africa (MEA), dove Fiat punta a conquistare:

    • Lavoratori autonomi (fattorini, artigiani).
    • Piccole imprese (logistica urbana, consegne last-mile).

    Tuttavia, essendo già omologato per l’Europa, il suo arrivo nel Vecchio Continente non è escluso. Olivier François (CEO di Fiat) ha dichiarato: “L’Europa potrebbe essere la prossima tappa”.

  • Omoda 9: la SUV ibrida cinese che sorprende (ma non convince del tutto)

    Omoda 9: la SUV ibrida cinese che sorprende (ma non convince del tutto)

    La Omoda 9 è l’ultima proposta del marchio cinese Chery, una SUV ibrida plug-in che punta a competere con i modelli europei e giapponesi grazie a un mix di prestazioni, spazio e tecnologia. Con un prezzo di 51.900 €, offre un’ottima dotazione e un’autonomia elettrica generosa, ma come si comporta su strada? Scopriamolo in questa analisi.


    Design: elegante e sportiva, con qualche compromesso

    La Omoda 9 si presenta con un design moderno e filante:

    • Frontale aggressivo con griglia a rombi e fari a matrice LED.
    • Linee aerodinamiche grazie al tetto spiovente e alle maniglie a scomparsa.
    • Posteriore muscoloso con quattro terminali di scarico (puramente estetici).

    Nell’abitacolo, la qualità degli interni è alta:
    ✔ Materiali premium (pelle Nappa, tessuti morbidi).
    ✔ Sedili riscaldabili e ventilati (con massaggio per il guidatore).
    ✔ Doppio schermo da 12,3 pollici (cruscotto digitale e touchscreen centrale).

    Pecca? L’interfaccia multimediale è poco intuitiva, e gli schermi, pur essendo ben definiti, sembrano piccoli rispetto alla concorrenza.


    Spazio e comfort: tanti centimetri, ma il bagagliaio delude

    Con i suoi 4,78 metri di lunghezza, la Omoda 9 offre ampio spazio per passeggeri:
    ✅ Posti posteriori comodi (pavimento piatto, testa libera nonostante il tetto panoramico).
    ✅ Abitacolo silenzioso, grazie a pneumatici studiati per ridurre il rumore.

    Il bagagliaio, però, è un punto debole:
    ❌ 660 litri dichiarati (misurati in modo poco convenzionale).
    ❌ Poco alto a causa delle batterie, e privo di attacchi per il carico.


    Tecnologia e sicurezza: una dotazione da premium

    La Omoda 9 brilla per equipaggiamento completo:

    • 14 altoparlanti Sony (due integrati nei poggiatesta).
    • Cruise control adattivo con adattamento in curva.
    • Frenata automatica (anche in retromarcia) con rilevamento pedoni.
    • 8 airbag, incluso quello centrale anti-collisione tra passeggeri.

    Prestazioni: 537 CV e trazione integrale, ma la guida è rilassata

    La Omoda 9 monta un sistema ibrido plug-in da 537 CV totali:

    • 1.5 Turbo benzina (143 CV) + 3 motori elettrici (due anteriori, uno posteriore).
    • Batteria da 34,5 kWh → 145 km di autonomia elettrica (oltre 100 km reali).
    • 0-100 km/h in 4,9 secondi, ma non è un’auto sportiva.

    Come si guida?
    ✔ Prestazioni brillanti in modalità Sport, ma meglio non esagerare.
    ✔ Sterzo leggero e poco preciso, sospensioni rigide sulle buche.
    ✔ Freni potenti, ma il peso (2,3 tonnellate) si fa sentire in curva.


    Vantaggi e svantaggi

    ✅ PERCHÉ SÌ

    • Autonomia elettrica elevata (oltre 100 km reali).
    • Dotazione ricchissima (fari Matrix LED, sedili massaggianti, ADAS avanzati).
    • Finiture di alto livello (materiali premium, assemblaggio curato).

    ❌ PERCHÉ NO

    • Bagagliaio poco pratico (basso e poco attrezzato).
    • Comportamento dinamico migliorabile (sterzo impreciso, sospensioni rigide).
    • Sistema multimediale poco intuitivo.

  • Toyota Aygo X 2024: la citycar giapponese diventa ibrida e sportiva

    Toyota Aygo X 2024: la citycar giapponese diventa ibrida e sportiva

    La Toyota Aygo X si rinnova con un restyling che porta grandi novità, soprattutto sotto il cofano. La citycar più compatta del marchio giapponese abbandona il tradizionale motore a benzina per abbracciare la tecnologia full hybrid, ereditando il propulsore della sorella maggiore Yaris. Ma non è tutto: debutta anche la versione GR Sport, per chi cerca un tocco di dinamicità in più.

    La rivoluzione ibrida: prestazioni ed efficienza

    La grande novità della Toyota Aygo X 2024 è l’adozione del motore 1.5 full hybrid da 116 CV, lo stesso già apprezzato sulla Yaris. Un salto di qualità rispetto al precedente 1.0 a benzina da 72 CV, con un netto miglioramento delle prestazioni e dell’efficienza.

    • Accelerazione più brillante: lo 0-100 km/h viene coperto in meno di 10 secondi.
    • Emissioni ridotte: solo 86 g/km di CO2, contro i 108-113 g/km della versione precedente.

    Le batterie ibride sono state integrate in modo intelligente: posizionate in lunghezza sotto i sedili posteriori, non intaccano lo spazio del bagagliaio, che rimane generoso con i suoi 231 litri.

    Design rinnovato e tecnologia avanzata

    Esteticamente, la nuova Aygo X presenta aggiornamenti mirati:

    • Nuovi fari e griglia frontale per un look più moderno.
    • Linee più raffinate, con il cofano ridisegnato e gli indicatori di direzione integrati negli specchietti retrovisori.

    Nell’abitacolo spiccano:

    • Quadro strumenti digitale da 7 pollici.
    • Comandi rinnovati e un design più pulito per il pannello clima.
    • Freno di stazionamento elettrico di serie su tutti gli allestimenti.

    Non mancano i comfort tecnologici, come le porte USB-C, la ricarica wireless (sulle versioni top) e la chiave digitale.

    Sicurezza sempre al primo posto

    Come tutte le Toyota più recenti, anche la Aygo X monta il Toyota Safety Sense, un pacchetto avanzato che include:

    • Sistema pre-collisione con rilevamento pedoni e ciclisti.
    • Mantenimento della corsia.
    • Riconoscimento dei segnali stradali.
    • Assistenza alla guida proattiva.

    La versione GR Sport: sportività senza compromessi

    Per chi cerca un carattere più grintoso, la nuova Aygo X GR Sport offre:

    • Livrea bicolore Mustard con cofano nero.
    • Griglia frontale con motivo “G-pattern”, tipico dei modelli GR.
    • Cerchi in lega specifici e dettagli interni con logo GR.

    Anche la guida è stata ottimizzata, con:

    • Ammortizzatori e molle ri-tarati per ridurre il rollio.
    • Sterzo più diretto, senza sacrificare il comfort urbano.

    Conclusioni

    Con il restyling 2024, la Toyota Aygo X compie un vero salto di qualità: ibrida, tecnologica e più sportiva, mantiene la sua anima di citycar agile e pratica, ma con prestazioni e consumi migliorati. La versione GR Sport, poi, aggiunge quel tocco in più per chi vuole distinguersi.

    Cosa ne pensi della nuova Aygo X?

  • Fuoristrada per puristi: da Land Rover Defender a Ineos Grenadier (e la rinascita delle Defender storiche)

    Fuoristrada per puristi: da Land Rover Defender a Ineos Grenadier (e la rinascita delle Defender storiche)

    Addio al Vecchio Defender: Fine di un’Era

    Nel 2016, dopo quasi 70 anni di produzione, la Land Rover Defender originale uscì di scena. Un’icona del fuoristrada, amata per la sua meccanica semplice, il telaio a longheroni e l’indistruttibilità. La nuova generazione, lanciata nel 2019, ha mantenuto lo spirito avventuriero ma con un approccio più moderno, perdendo però quel fascino spartano che l’aveva resa leggendaria.

    Fortunatamente, per chi cerca un’auto con l’anima del vecchio Defender, oggi ci sono due strade:

    1. L’Ineos Grenadier, un fuoristrada nuovo ma ispirato alla filosofia Defender.
    2. La Land Rover Classic Works, che ricostruisce Defender d’epoca come nuove (a prezzi da capogiro).

    Ineos Grenadier: L’Erede Moderno del Defender

    La Nascita del Progetto

    L’imprenditore britannico Jim Ratcliffe, fondatore del gruppo chimico Ineos, era un grande appassionato del vecchio Defender. Quando la Land Rover ne interruppe la produzione, decise di crearne una versione moderna, ma fedele all’originale. Così nacque Ineos Automotive e, nel 2022, la Grenadier.

    • Nome: ispirato al pub londinese dove Ratcliffe ebbe l’idea.
    • Produzione: nello stabilimento ex-Smart di Hambach, Francia.
    • Filosofiarobustezza, semplicità e capacità off-road.

    Design e Caratteristiche

    • Linee squadrate e ruota di scorta esterna, come il Defender originale.
    • Interni spartani ma funzionali:
      • Sedili Recaro lavabili.
      • Pavimento con tappi di scolo per l’acqua.
      • Piccolo schermo digitale e infotainment BMW iDrive.
    • Altezza da terra26,4 cm – capacità di guado fino a 80 cm.

    Motorizzazioni

    • Benzina: 3.0 litri BMW 6 cilindri turbo (286 CV).
    • Diesel: 3.0 litri BMW 6 cilindri turbo (249 CV).
    • Cambio automatico ZF a 8 marce e trazione integrale permanente.

    Prezzo: a partire da €65.000 (circa), molto meno di un Defender restaurato.


    Land Rover Classic Works: Far Rinascere un Defender Storico

    Per chi non vuole rinunciare all’originale, Land Rover offre un servizio di restauro certificato per i Defender costruiti tra il 2012 e il 2016.

    Come Funziona?

    1. Si porta (o acquista) una Defender usata presso il Land Rover Classic Works a Solihull (UK).
    2. Viene completamente smontata e ricostruita, con:
      • Nuovo telaio e componenti meccanici.
      • Personalizzazioni estetiche (49 colori disponibili).
      • Capote in tela (per la versione Soft Top V8).

    Meccanica Potenziata

    • Motore 5.0 V8 da 405 CV (lo stesso della Range Rover).
    • Freni Alcon e sospensioni Bilstein/Eibach.
    • Cambio automatico ZF a 8 marce.

    Prezzo? Da urlo!

    • Defender V8 Soft Top Classic€229.000 (circa).
    • Defender Station Wagon (restomod): anche oltre €300.000.

    Conclusione: Cosa Scegliere?

    • Se vuoi un’auto NUOVA con lo spirito del Defender → Ineos Grenadier (prezzo più accessibile, tecnologia moderna).
    • Se vuoi un Defender AUTENTICO, ma come nuovo → Land Rover Classic Works (premium, costosissimo, ma perfetto per i collezionisti).

    E tu, quale preferiresti? 

  • Ford Puma Gen-E: il SUV elettrico che unisce storia e innovazione

    Ford Puma Gen-E: il SUV elettrico che unisce storia e innovazione

    Ford Puma Gen-E: l’elettrificazione di un’icona urbana

    La Ford Puma è da anni un punto di riferimento nel segmento dei crossover compatti, apprezzata per il suo design dinamico, l’abitacolo versatile e le prestazioni brillanti. Nata negli anni ’90 come coupé compatta, la Puma è stata riportata in vita nel 2019 come SUV urbano, ereditando lo spirito sportivo del modello originale ma adattandosi alle esigenze moderne. Oggi, con l’arrivo della Puma Gen-E, Ford compie un ulteriore passo avanti, portando l’elettrificazione in un modello già amatissimo.

    Ford Puma Gen-E

    Design riconoscibile e dettagli elettrici

    La Puma Gen-E si distingue subito per alcuni tratti caratteristici che ne rivelano la natura elettrica. Il frontale è dominato da una calandra senza feritoie, ispirata a quella della Mustang Mach-E, mentre i cerchi in lega aerodinamici (da 17 a 19 pollici) e lo spoiler posteriore contribuiscono a ottimizzare l’efficienza.

    Le dimensioni rimangono invariate rispetto alla versione termica:

    • Lunghezza: 4,21 metri
    • Larghezza: 1,81 metri
    • Altezza: 1,56 metri

    L’abitacolo mantiene l’impostazione abituale, con una plancia digitale da 12,8 pollici e un touchscreen centrale da 12 pollici con sistema SYNC 4, dotato di connettività 5GApple CarPlay/Android Auto wireless e assistente vocale Amazon Alexa.

    Ford Puma Gen-E interni

    Più spazio grazie all’elettrificazione

    Uno dei vantaggi dell’assenza del motore termico è l’aumento della capacità di carico:

    • Bagagliaio principale: 574 litri (grazie al doppio fondo GigaBox)
    • Frunk anteriore: 43 litri (perfetto per il cavo di ricarica)

    Prestazioni e autonomia: l’equilibrio perfetto per la città

    La Puma Gen-E monta un motore elettrico da 168 CV (123 kW) e 290 Nm di coppia, con trazione anteriore. Le prestazioni sono più che sufficienti per l’uso urbano:

    • 0-100 km/h in 8 secondi
    • Velocità massima di 160 km/h
    Ford Puma Gen-E fianco

    L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP è di 376 km (364 km per la versione Premium), grazie a una batteria da 43 kWh netti. Supporta la ricarica rapida DC fino a 100 kW, permettendo di passare dal 10% all’80% in soli 23 minuti.

    Comfort di guida: liscio sì, ma attenzione alle buche

    La posizione della batteria, più bassa rispetto al pianale, garantisce un baricentro ribassato, migliorando la stabilità. Tuttavia, l’escursione ridotta degli ammortizzatori posteriori si fa sentere su strade dissestate. Su asfalto regolare, invece, la guida è piacevole e reattiva, soprattutto in modalità Sport.

    Prezzi e concorrenza

    La Ford Puma Gen-E parte da 32.950 €, posizionandosi come una delle elettriche più accessibili nel segmento B-SUV, in competizione con modelli come Peugeot e-2008 e Opel Mokka Electric.

    Ford Puma Gen-E retro

    Conclusioni: un’evoluzione vincente

    Con la Puma Gen-E, Ford dimostra che l’elettrificazione non significa rinunciare al carattere di un’auto apprezzata. Restando fedele alla formula che l’ha resa un successo, ma aggiungendo efficienza e sostenibilità, la Puma si conferma una delle migliori scelte per chi cerca un SUV elettrico urbano.

    Ford Puma Gen-E tre quarti anteriore

    Sei interessato alla Ford Puma Gen-E? Scrivici nei commenti cosa ne pensi di questa evoluzione elettrica!

  • Toyota Hilux: l’iconico pick-up si rinnova

    Toyota Hilux: l’iconico pick-up si rinnova

    Toyota Hilux 2024: l’eredità di un’icona si rinnova

    Presentato per la prima volta nel 1968, il Toyota Hilux è diventato in oltre 50 anni un’icona dei pick-up, sinonimo di robustezza, affidabilità e capacità fuoristrada. Oggi, la nuova generazione 2024 si evolve con due anime distinte: la GR Sport II, versione sportiva con motore diesel puro, e la Hilux Hybrid 48V, che introduce per la prima volta una lieve elettrificazione.

    hilux griglia

    Hilux GR Sport II: il pick-up più aggressivo di sempre

    La Hilux GR Sport II rappresenta la versione più estrema del modello, sviluppata dal reparto Gazoo Racing. Rispetto alla Hilux standard, si distingue per:

    • Carreggiate allargate (+14 cm anteriore, +15 cm posteriore)
    • Paraurti specifici e passaruota in plastica nera
    • Spoiler posteriore con alettone
    • Cerchi da 17 pollici con pneumatici Bridgestone Dueler AT 265/65 R17

    Motore e prestazioni

    Sotto il cofano troviamo il 2.8 diesel turbocompresso da 204 CV e 500 Nm di coppia, abbinato a un cambio automatico a 6 marce e trazione integrale. Le prestazioni sono solide:

    • 0-100 km/h in circa 10 secondi
    • Velocità massima di 180 km/h
    • Capacità di traino fino a 3.500 kg

    Interni sportivi e tecnologia

    L’abitacolo è caratterizzato da:

    • Sedili sportivi con dettagli rossi
    • Volante in pelle con logo GR
    • Display touchscreen da 8 pollici (Apple CarPlay/Android Auto)
    • Comandi per la trazione 4WD e blocco del differenziale
    hilux

    Hilux Hybrid 48V: la prima elettrificazione

    La novità del è la versione ibrida 48V, che mantiene il 2.8 diesel ma aggiunge un motorino elettrico per migliorare consumi e ripresa.

    Vantaggi dell’ibrido:

    • Riduzione dei consumi (circa 7-8 l/100 km)
    • Maggiore fluidità nelle ripartenze
    • Silenziosità migliorata

    Hilux Hybrid 48V: l’elettrificazione senza compromessi

    Per la prima volta, il Hilux abbraccia l’elettrificazione con il sistema mild hybrid 48V, che mantiene il 2.8 diesel da 204 CV aggiungendo:

    • Motore-generatore elettrico da 12 kW e 65 Nm
    • Batteria agli ioni di litio da 48V (solo 7,6 kg) posizionata sotto i sedili
    • Frenata rigenerativa e stop-start ultra rapido

    Vantaggi:

    • Prestazioni più fluide e riduzione del 5% dei consumi (dichiarati 7-8 l/100 km)
    • Minore rumorosità e miglior controllo alle basse velocità
    • Mantiene capacità di guado (700 mm) e traino (3.500 kg)
    hilux gr e ibrida

    Multi-Terrain Select: il fuoristrada diventa intelligente

    Nuovo sistema con 6 modalità (Sabbia, Fango, Roccia, Neve profonda) che regola automaticamente trazione e freni per affrontare ogni terreno.

    Confronto tra le due versioni

    CaratteristicaHilux Hybrid 48VHilux GR Sport II
    Motore2.8 diesel + hybrid 48V2.8 diesel puro
    Potenza204 CV204 CV
    Consumi (WLTP)7-8 l/100 km8-9 l/100 km
    Prezzo (da)€50.000€63.320
    Punti fortiEfficienza, comfortPrestazioni, design

    Sicurezza e tecnologia

    Entrambe le versioni includono:

    • Toyota Safety Sense con frenata automatica e riconoscimento pedoni
    • Toyota Smart Connect con schermo da 8″, Apple CarPlay e navigazione cloud
    • Telecamera 360° e sensoristica parcheggio
    interni hilux

    Conclusioni: due volti, un’unica leggenda

    • Hybrid 48V: perfetto per chi cerca innovazione e risparmio senza rinunciare alla robustezza.
    • GR Sport II: la scelta per chi vuole stile e prestazioni da vero fuoristrada.

    Fuoristrada: leggendario come sempre

    Entrambe le versioni ereditano la robustezza fuoristrada dell’Hilux, con:

    • Altezza da terra di 225 mm
    • Angolo di attacco di 30°
    • Modalità Multi-Terrain Select (solo sull’ibrido)

    Prezzi e concorrenza

    • Hilux GR Sport IIda €63.320
    • Hilux Hybrid 48Vda €50.000

    La concorrenza diretta include:

    • Ford Ranger Raptor
    • Volkswagen Amarok
    • Isuzu D-Max

    Con 20 milioni di unità vendute, l’Hilux conferma la sua regina dei pick-up. Tu quale preferisci?

    hilux ibrido
  • Renault Symbioz: il nuovo C-SUV ibrido che unisce spazio ed efficienza

    Renault Symbioz: il nuovo C-SUV ibrido che unisce spazio ed efficienza

    Renault Symbioz: il ponte tra Captur e Scenic E-Tech

    La Renault Symbioz è la nuova proposta del marchio francese nel segmento dei C-SUV, posizionandosi strategicamente tra la compatta Captur e l’elettrica Scenic E-Tech. Questo modello, che prende il nome da un concetto car presentato nel 2017 (ispirato all’idea di simbiosi tra auto, casa e tecnologia), debutta oggi in versione Full Hybrid, puntando su spazio, modularità ed efficienza per conquistare le famiglie moderne.

    Renault Captur

    Design: un mix tra Captur e Scenic

    La Symbioz eredita il frontale aggressivo della Captur, con fari full LED e la nuova firma luminosa a losanga, ma si distingue per:

    • Linee posteriori ispirate alla Scenic, con fanali 3D trasparenti
    • Protezioni in plastica nera lungo i passaruota
    • Cerchi da 19 pollici (nell’allestimento Iconic)
    • Spoiler aerodinamico e badge E-Tech Hybrid

    Con 4,41 metri di lunghezza e un passo di 2,64 metri, offre più spazio della Captur, avvicinandosi alle dimensioni della Scenic.

    Renault Scenic E-tech

    Interni: tecnologia e modularità

    L’abitacolo riprende l’impostazione della Captur, ma con maggiori rifiniture premium e un touchscreen centrale da 10,4 pollici con sistema Open R-Link (Android Automotive e Google integrato). Le dotazioni includono:

    • Quadro strumenti digitale (fino a 10,3 pollici)
    • Sedili regolabili elettricamente (versione Iconic)
    • Tetto panoramico Solar Bay (optional)
    • 29 sistemi ADAS, tra cui cruise control adattivo e parcheggio assistito 360°
    Renault Symbioz interni

    Bagagliaio record

    Grazie alla panchetta posteriore scorrevole (16 cm), il volume varia da 492 a 624 litri, arrivando a 1.582 litri con i sedili abbattuti.

    Motore E-Tech Full Hybrid: prestazioni e consumi

    La Symbioz monta l’ibrido da 143 CV già visto su Clio e Arkana, composto da:

    • Motore termico 1.6 aspirato (94 CV)
    • 2 motori elettrici (49 CV + 24 CV)
    • Batteria 1,2 kWh

    Prestazioni:

    • 0-100 km/h in 10,6 secondi
    • Velocità max 170 km/h
    • Consumo WLTP: 4,7 l/100 km (in città sotto i 4 l/100 km)
    Renault Symbioz

    Il cambio multimode senza frizione garantisce una guida fluida, con 15 combinazioni di marce. Le modalità Eco, Comfort e Sport permettono di adattare la risposta alle diverse esigenze.

    Prezzi e concorrenza

    La gamma parte da €32.100 (allestimento Evolution), con la top di gamma Iconic a €36.600. La Symbioz si posiziona come alternativa a:

    • Nissan Qashqai e-Power
    • Toyota Corolla Cross Hybrid
    • Hyundai Tucson Hybrid

    Pro e Contro

    Renault Symbioz bagagliaio

    ✅ Punti forti:

    • Design equilibrato
    • Spazio interno e bagagliaio
    • Consumi contenuti
    • Tecnologia avanzata

    ❌ Punti deboli:

    • Plastiche dure nei posteriori
    • Un’unica motorizzazione ibrida disponibile

    Conclusioni: una scelta intelligente per chi cerca spazio e ibrido

    Renault Symbioz retro

    La Renault Symbioz colma un vuoto nella gamma Renault, offrendo il giusto mix tra praticità ed efficienza. Pur non essendo rivoluzionaria, si conferma un’opzione convincente per chi cerca un SUV familiare senza rinunciare ai bassi consumi.

    Cosa ne pensi della Symbioz? La preferisci alla concorrenza?

  • Kimera EVO37 & EVO38: il tributo moderno alla Lancia Rally 037

    Kimera EVO37 & EVO38: il tributo moderno alla Lancia Rally 037

    Kimera EVO37: la rinascita dello spirito 037

    La Lancia Rally 037 rappresenta l’ultimo trionfo di un’auto a trazione posteriore nei rally, vincitrice del mondiale rally 1983 contro le temibili quattro ruote motrici. Oggi Kimera Automobili riporta in vita questo mito con la EVO37, un restomod che combina DNA storico e tecnologia moderna.

    kimera 037

    Kimera Automobili: l’arte del restomod italiano

    Fondata dall’imprenditore e pilota Luca Betti, Kimera Automobili si specializza in:

    • Ricostruzioni filologiche di auto storiche
    • Sviluppo di componentistica performante
    • Progetti di restomod di altissimo livello

    “La EVO37 nasce dalla volontà di celebrare l’ultima grande auto da rally a trazione posteriore” – Luca Betti


    EVO37: specifiche tecniche

    kimera 037 evo2

    Motore e trasmissione

    • Propulsore termico 2.1L 4 cilindri sovralimentato
    • Potenza: 505 CV 
    • Coppia: 550 Nm
    • Trazione posteriore (fedele all’originale)
    • Cambio manuale a 5 marce con opzione sequenziale

    Telaio e dinamica di guida

    • Struttura in acciaio rinforzato con componenti in composito
    • Peso: 980 kg (inferiore all’originale)
    • Sospensioni a bracci multipli regolabili
    • Freni a disco autoventilanti (380mm anteriori)

    Design: omaggio all’icona

    • Linee ispirate alla 037 Stradale
    • Passaruota allargati per pneumatici 18″
    • Interni racing con sedili avvolgenti e roll-bar integrato
    • Materiali leggeri (magnesio, carbonio, titanio)

    EVO38: l’evoluzione estrema

    kimera 038

    Presentata come concept nel 2023, la EVO38 rappresenta la reinterpretazione in chiave moderna di quella sarebbe dovuta essere l’ evoluzione dellla 037, conosciuta internamente in casa Lancia come Mazinga, restata allo stato prototipale dopo l’abbandono dello sviluppo :

    • Motore 2.2L turbo da 600+ CV
    • Aerodinamica radicale con ala posteriore regolabile
    • Produzione limitata a 10 esemplari
    • Prezzo: su richiesta

    Questa versione immagina come sarebbe evoluta la 037 ma purtroppo la pericolosità di quelle vetture imposero scelte diverse, che portarono prima all’ abbandono della trazione posteriore, per passare all’integrale con la Delta S4, fino al declino del gruppo B per gli incidenti mortali che portarono a vetture meno estreme ma non per questo prive di fascino, inaugurando la stagione delle Delta nei rally.

    kimera evo38 posteriore

    Differenze con la Delta Integrale

    CaratteristicaLancia 037Delta Integrale
    Anni1982-19851987-1993
    TrazionePosterioreIntegrale
    Cilindrata2.0L2.0L
    Potenza (Gruppo B)325 CV450+ CV
    Peso960 kg1.200 kg

    Acquisto e personalizzazione

    • Prezzo EVO37: €480.000 (37 esemplari)
    • Tempi di consegna: 12-18 mesi
    • Personalizzazioni:
      • Livree storiche
      • Configurazioni guida
      • Materiali interni su misura

    Ogni esemplare viene:
    ✔️ Costruito a mano in Italia
    ✔️ Certificato per l’omologazione stradale
    ✔️ Consegnato con training su pista

    lancia 037 rally

    Conclusioni: il mito del Gruppo B rivive

    La Kimera EVO37/38 dimostra che:
    ✅ Lo spirito della 037 può convivere con le tecnologie moderne
    ✅ La trazione posteriore conserva un fascino unico
    ✅ L’eredità del Gruppo B continua ad ispirare

    Cosa ne pensi? Vale la pena spendere quasi mezzo milione per questa reinterpretazione moderna?