Suzuki introduce per il 2026 versioni ibride leggere 1.4 da 110 CV con cambio automatico negli allestimenti top Starview su Vitara e S-Cross, disponibili con trazione anteriore o integrale AllGrip Select.
Queste crossover, costruite sulla stessa piattaforma, aggiungono tetto apribile panoramico in vetro, palette al volante e cruise control adattivo Stop&Go rispetto alle dotazioni Top e Top+.
Restano disponibili anche i motori full hybrid 1.5 da 114 CV, con pacchetti ADAS di serie come frenata automatica d’emergenza, mantenimento corsia, monitoraggio angolo cieco e riconoscimento segnaletica.
Prezzi di listino per Starview AT: Vitara a 31.600 euro (34.600 4WD), S-Cross a 30.090 euro (36.090 4WD).
Aggiornamenti sulla Swift Hybrid
La Swift Hybrid 1.2 mild hybrid da 83 CV si allinea all’omologazione Euro 6 E-bis e introduce avvisi più discreti per l’Intelligent Speed Assist (ISA), con volume ridotto di 10 dB e pulsante di disattivazione rapido sulla plancia.
Unica citycar con opzione trazione integrale AllGrip, offre una gamma che spazia dalla base Waku alla Top 4WD con prezzi a partire da 20.900 euro.
Breve storia dei modelli iconici
La Suzuki Vitara nasce negli anni ’80 come pioniere dei SUV compatti, evolvendosi in ibrida dal 2015 per efficienza urbana e off-road.
La S-Cross, introdotta nel 2013 come SX4 seconda generazione, combina stile crossover con tecnologia 4×4 AllGrip, ereditando la tradizione fuoristradistica Suzuki dal Jimny del 1970.
La Swift, lanciata nel 1983 come Cultus e in Italia dal 1990 con la GTi sportiva, celebra 40 anni di utilitarie agili, con versioni Sport turbo e mild hybrid dal 2017.
Queste evoluzioni confermano l’impegno Suzuki per ibridazione accessibile e sicurezza avanzata, rendendo i modelli competitivi nel 2026.
La Fiat 500 diventa finalmente ibrida, per venire incontro alle richieste dei consumatori poco propensi a muoversi in elettrico, e seppure in ritardo, visto che se ne parlava da tempo nonostante la scelta di proporla esclusivamente elettrica, ora la versione ibrida è prodotta a Mirafiori accanto alla 500 elettrica.
Viene introdotta infatti una versione mild hybrid termica sulla stessa scocca della versione elettrica, equipaggiata con il motore FireFly 1.0 a tre cilindri da 65 CV della Panda e cambio manuale a 6 marce.
Più grande del modello 2007 (3,63 m lunghezza), sostituisce l’iconica 500 ibrida uscente con omologazione Euro 6 bis e vantaggi ZTL, ma pesa 990 kg per via della struttura pensata per l’ elettrico: se è vero che rinuncia a 300kg di batterie, pesa comunque 100 kg in più del vecchio modello termico prodotto in Polonia e offre prestazioni un po troppo tranquille, grazie al motore tri cilindrico da soli 65 cavalli che ne fanno, nella versione cabrio, la vettura a listino con l’accellerazione 0-100 più lenta sul mercato.
Con questi presupposti, e senza un motore adeguato come il precedente 1.4 sportivo, potremmo dimenticarci una versione Abarth o comunque pepata. E anche il comfort soffre l’adozione del solo cambio manuale, che ha richiesto una riprogettazione degli interni rispetto alla elettrica per fare spazio alla leva del cambio, che visti i listini sarebbe potuto essere offerto di serie, come per la elettrica.
Design e Dimensioni: Evoluzione della 500e
Esternamente fedele alla 500 elettrica, la Hybrid nella sua versione di lancio si distingue per mascherina aperta, terminale di scarico e logo “500 Torino” con Mole Antonelliana sulle fiancate. Disponibile in 3 porte, Cabrio o 3+1 (dal 2026), colori esclusivi come Yellow Gold e Ocean Green. Il bagagliaio è da 183 litri invariato rispetto all’elettrica, ma l’abitacolo è più spazioso rispetto alla versione precedente, grazie a passo di 2,32 m.
Larghezza: 1,68 m.
Altezza: 1,53 m.
Allestimenti: Pop, Torino, Icon, LaPrima.
Interni Moderni e Dotazione Completa
Cruscotto digitale da 7-10,25″, display touch con Android Auto/Apple CarPlay wireless, clima automatico e keyless definiscono gli interni della versione Torino. Sedili con scritta “Fabbrica Italiana Automobili Torino”, volante soft-touch e prese USB-C elevano il comfort, anche se manca regolazione altezza sedile guida e schienale posteriore unico. Sicurezza include cruise control, sensori parcheggio e luci LED.
Guida e Prestazioni: Rilassata Urbana
Il 1.0 mild hybrid 12V da 65 CV e 92 Nm, con BSG (Belt Start Generator), una sorta di ausilio per spunto e stop-start in marcia, accelera 0-100 km/h in 16,2 s fino a 155 km/h è ideale per città pianeggianti, ma pecca in sportività. Lo sterzo è progressivo, con sospensioni riviste e gomme da 15-17″ che migliorano la tenuta di strada . Non male i consumi di 4,5-5,5 l/100 km (18-22 km/l) e l’autonomia, grazie al serbatoio da 37 litri. La frizione leggera e rapporti lunghi premiano una guida fluida, ma il peso extra frena la sua vivacità.
Prezzi e Concorrenza: Sfida per il Successo
Il listino parte da 19.900€ (16.950€ con rottamazione e finanziamento), con supplemento per la versione Cabrio di 3.000€. Gli allestimenti spaziano dalla Pop base con cerchi 15″, sino alla versione LaPrima top con sedili riscaldati e navigatore. Purtoppo però ci si ritrova con una macchina che non è premium per via della meccanica molto basica derivata dalla Panda che non giustifica il sovraprezzo rispetto alla sorella, e che paradossalmente è pure meno grintosa per via del suo peso. Il prezzo sarebbe stato giustificato con un motore sui 100 cavalli, come il 1.3 Firefly, magari proposto con il cambio automatico. Rischia infatti il flop per la potenza limitata, il prezzo non aggressivo nei confronti della Panda (16.000€) o di concorrenti interessanti come la Toyota Aygo X full hybrid (21.000€) o la Kia Picanto, nonostante lo stile intramontabile e la produzione italiana.
Kia accelera sull’elettrificazione e presenta EV4, il nuovo modello progettato per conquistare il cuore del mercato delle auto elettriche: il segmento C. Disponibile in due corpose varianti di carrozzeria – una compatta a 5 porte (hatchback) e una più elegante a 4 porte (fastback) – la EV4 combina un design audace, tecnologie all’avanguardia e autonomie competitive, puntando a diventare un punto di riferimento per gli acquirenti.
La versione hatchback, che verrà prodotta direttamente in Europa nello stabilimento di Žilina, in Slovacchia, è già ordinabile in Italia. La fastback, invece, arriverà dallo stabilimento Gwangmyeong in Corea del Sud.
Esterni ed Interni: Design “Opposites United” e Tecnologia Avanzata
La Kia EV4 incarna alla perfezione la filosofia di design del marchio, “Opposites United”, che unisce forza e eleganza. Il frontale è dominato dalla “Tiger Face”, con fari verticali e la firma luminosa “Star Map” che conferisce un’identità unica e grintosa. Le due versioni si differenziano principalmente nella coda, con la fastback che offre un profilo più lungo e filante.
Le misure:
Hatchback: 4.43-4.45 m (L) x 1.86 m (P) x 1.48 m (A)
Fastback: 4.73 m (L)
Passo (comune): 2.82 m
Il bagagliaio offre 435 litri per la 5 porte e 490 litri per la 4 porte.
Salendo a bordo, si viene accolti da un’abitacolo moderno e minimalista, dominato da un ampio pannello che integra due display da 12,3 pollici per la strumentazione e l’infotainment. Al centro della plancia, un ulteriore display da 5,3 pollici dedicato al clima è affiancato da comodi comandi fisici, un tocco di praticità molto apprezzabile.
La tecnologia di bordo è di alto livello: il sistema di infotainment offre l’accesso a app come Netflix, Disney+ e YouTube, supporta gli aggiornamenti Over-the-Air (OTA) e integra Google Places per una navigazione intelligente. Addio alle chiavi tradizionali: la EV4 utilizza la Digital Key 2, che permette di sbloccare e avviare l’auto tramite smartphone o smartwatch compatibile.
Motori e Autonomia: La Piattaforma E-GMP fa la Differenza
Come le sue sorelle maggiori, la EV4 poggia sulla collaudata piattaforma elettrica E-GMP di Hyundai Motor Group. La gamma motori è semplice ed efficace: un unico motore elettrico da 150 kW (204 CV), abbinato a due diverse batterie.
Standard Range: Batteria da 58,3 kWh – Autonomia (WLTP): fino a 456 km (440 km per l’hatchback).
Long Range: Batteria da 81,4 kWh – Autonomia (WLTP): fino a 633 km (625 km per l’hatchback).
Le prestazioni sono più che sufficienti per l’uso quotidiano, con una velocità massima di 170 km/h e uno scatto 0-100 km/h in 7,4 secondi per la Standard e 7,7 secondi per la Long Range.
La ricarica in DC rapida va dal 10 all’80% in circa 29-31 minuti. Dotazione standard di grande valore: la tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), per alimentare dispositivi esterni, e la più avanzata Vehicle-to-Grid (V2G). I sistemi di assistenza alla guida (ADAS) sono completi e includono, tra gli altri, l’Highway Driving Assist e lo Smart Cruise Control.
Gamma Italiana: Prezzi e Allestimenti
La Kia EV4 hatchback è proposta in Italia con quattro allestimenti principali.
Head-up display, audio Harman Kardon, V2L, tetto in vetro
La versione fastback è disponibile in Italia solo nella configurazione GT-Line Long Range, al prezzo di € 50.100.
Con questa offerta articolata e competitiva, la Kia EV4 si presenta come una delle proposte più interessanti e complete nel panorama dell’elettrico di segmento C, promettendo di portare tecnologia e design high-tech a un pubblico più ampio.
RICARICHE ILLIMITATE INCLUSE NEL PREZZO Dopo una lunga assenza, fanno il loro ritorno ufficiale nei listini italiani le due ammiraglie di Tesla: la berlina Model S e la SUV Model X. Le consegne dei nuovi modelli, aggiornati per il model year 2026, sono previste a partire da novembre, con prezzi che partono rispettivamente da 109.990 euro e 114.990 euro. L’offerta più esclusiva, tuttavia, è un’altra: per chi acquista queste due vetture di punta, le ricariche ai Supercharger Tesla sono gratuite e illimitate. Questo benefit, insieme al pacchetto Premium Connectivity per la connessione internet dell’auto, è garantito per tutta la vita della vettura, ma solo per il primo proprietario.
CENNI STORICI: LE PIONIERE DELLA RIVOLUZIONE ELETTRICA La Model S, lanciata nel 2012, non è stata semplicemente un’auto: è stata il manifesto di Tesla che ha dimostrato al mondo che un’auto elettrica poteva essere desiderabile, performante e pratica, stravolgendo il concetto stesso di berlina di lusso. La Model X, arrivata nel 2015, ha replicato il successo nel segmento SUV, portando con sé le iconiche porte posteriori ad ali di gabbiano e le stesse prestazioni da supercar. Dopo un profondo restyling nel 2021, le due ammiraglie tornano ora con ulteriori affinamenti.
PIÙ COMFORT, PIÙ EFFICIENZA Gli aggiornamenti per il 2026 puntano a elevare ulteriormente la qualità e il comfort di guida. L’abitacolo è stato maggiormente insonorizzato grazie all’uso di nuovi materiali fonoassorbenti e a un sistema di cancellazione attiva del rumore migliorato. A bordo si trova una nuova illuminazione ambientale dinamica, mentre sulla Model X i passeggeri della terza fila godono di più spazio per le spalle. Sono state riviste anche le sospensioni pneumatiche, ri-calibrate per un comfort superiore, e l’efficienza è stata massimizzata con nuovi cerchi aerodinamici (da 19″ o 21″ per la Model S, da 20″ o 22″ per la Model X) abbinati a pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Tra le novità tecnologiche, spiccano una nuova interfaccia utente, una telecamera anteriore aggiornata e i fari adattivi.
LA VERSIONE PLAID: LA POTENZA ESTREMA Per chi cerca prestazioni al limite, la versione Plaid si presenta con un pacchetso ancor più esclusivo. Sulla Model S Plaid, in particolare, gli aggiornamenti sono specifici per l’alta velocità:
Nuovi paraurti anteriore e posteriore
Splitter anteriore e spoiler in fibra di carbonio per una maggiore stabilità
Diffusore posteriore riprogettato
Miglioramenti all’unità motrice con rotori rivestiti in carbonio
Nuovi componenti per una manovrabilità ottimale ad alte velocità
PREZZI E PRESTAZIONI: I NUMERI DA RECORD La gamma italiana prevede due varianti per ciascun modello, entrambe a trazione integrale.
Tesla Model S:
Model S (Base): 670 CV, autonomia di 744 km, 0-100 km/h in 3,2 secondi, velocità max 240 km/h. Prezzo: 109.990 €.
Model S Plaid: 1.020 CV, autonomia di 611 km, 0-100 km/h in 2,1 secondi, velocità max 262 km/h (322 km/h con freni in carboceramica opzionali). Prezzo: 119.990 €.
Tesla Model X:
Model X (Base): 670 CV, autonomia di 600 km, 0-100 km/h in 3,9 secondi, velocità max 240 km/h. Prezzo: 114.990 €.
Model X Plaid: 1.020 CV, autonomia di 567 km, 0-100 km/h in 2,6 secondi, velocità max 262 km/h. Prezzo: 124.990 €.
Con questo ritorno, Tesla non solo riporta le sue due modelle più iconiche sul mercato italiano, ma alza l’asticella dell’offerta premium, abbinando una tecnologia all’avanguardia a benefit esclusivi come le ricariche illimitate, in un pacchetto di raffinatezza e prestazioni senza precedenti.
Se cercavi di prenotare gli ecoincentivi 2025 per l’auto elettrica, probabilmente lo sai già: il “tesoretto” è finito. In un tempo record. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha ufficializzato che il plafond da circa 595 milioni di euro è esaurito a poco più di 24 ore dall’apertura del portale.
Ma la vera notizia è la velocità fulminea con cui gli automobilisti si sono riversati sulla piattaforma. L’apertura del “click day” è scattata alle 12:00 di mercoledì 22 ottobre, e in sole 3 ore e 15 minuti il sistema era già preso d’assalto, con code virtuali che ricordavano la ricerca di un biglietto per un concerto dei Coldplay. Alle 18:00 dello stesso giorno, già 45.000 dei 55.680 voucher totali erano stati prenotati. Un’autentica corsa all’oro.
La nuova procedura: una corsa ad ostacoli per gli automobilisti
Quest’anno la procedura è cambiata radicalmente. Non sono più le concessionarie a prenotare i bonus, ma direttamente i clienti finali. Questo ha creato una competizione senza filtri, trasformando la prenotazione in un’odissea digitale per migliaia di persone. Chi è riuscito ad accedere si è trovato di fronte un conto alla rovescia: 10 minuti per entrare e 30 minuti per completare la prenotazione, tutto sotto l’occhio vigile di una barra di progresso che sembrava avanzare troppo lentamente.
C’è ancora speranza? Sì, ma bisogna attendere.
Ora il portale non accetta più nuove prenotazioni. Tuttavia, non tutto è perduto. Il MASE specifica che “eventuali fondi che torneranno nuovamente disponibili saranno nell’immediato riattivati sulla piattaforma”. In pratica, chi ha prenotato un voucher (da 9.000 euro per ISEE sopra i 30.000 euro, o da 11.000 euro per ISEE sotto i 30.000) ha 30 giorni di tempo per concludere l’acquisto.
Considerando che le prime prenotazioni sono state emesse tra il 22 e il 23 ottobre, il 21 novembre è la data da cerchiare in rosso sul calendario: è il giorno in cui i primi voucher non confermati scadranno, liberando fondi che torneranno disponibili. Resta da vedere se il Ministero li renderà accessibili con un nuovo “click day” o in modo più graduale.
Una fame di mobilità elettrica che deve fare i conti con la politica
Questo esaurimento lampo è la prova provata della forte domanda di mobilità sostenibile in Italia. Eppure, il sistema degli incentivi continua a vivere di “fiammate” occasionali, creando ansia e corsa affannosa tra gli automobilisti.
Come sottolineato da associazioni di settore come Unrae, gli incentivi sono realmente efficaci solo se inseriti in una strategia chiara e di medio-lungo periodo, non come iniziative spot. Serve continuità per permettere al mercato e ai consumatori di programmare i propri investimenti, seguendo l’esempio di Paesi come la Germania.
La domanda che tutti si pongono ora è: gli appelli dell’industria e degli automobilisti per un piano strutturato verranno finalmente ascoltati? Per il momento, non resta che tenere d’occhio il portale e incrociare le dita per il 21 novembre.
Il nome alone di leggenda. Testarossa. Un’eredità che parte dalla 250 TR dei trionfi a Le Mans negli anni ’50, passa per l’iconica GT degli anni ’80 e arriva oggi, più potente che mai, sulla vettura che segna il nuovo vertice assoluto della gamma Ferrari. La 849 Testarossa non è un semplice restyling della SF90 che sostituisce; è una dichiarazione d’intenti, un concentrato di tecnologia ibrida e know-how racing che reincarna uno dei nomi più gloriosi di Maranello in una supercar da 1.050 CV.
Il Significato del Nome: Un Codice Ricco di Simboli
Ferrari non sceglie mai un nome a caso. 849 è un codice che racchiude in sé l’identità della vettura:
8 rappresenta il numero di cilindri del motore V8 biturbo.
49 si riferisce alla cilindrata unitaria.
È anche un omaggio alla 499P, il prototipo che ha riportato Ferrari alla vittoria alla 24 Ore di Le Mans. Testarossa celebra invece la tradizione dei propulsori con le teste dei cilindri verniciate di rosso, simbolo di potenza e competizione.
Design: Omaggio alle Sport Prototipo degli Anni ’70
Guidata da Flavio Manzoni, la penna del Centro Stile Ferrari ha operato una rivoluzione estetica. Addio alle linee intricate della SF90, benvenuto a un design pulito, architettonico e muscoloso che cita le Sport Prototipo degli anni ’70, come la vittoriosa 512 S.
I tratti distintivi sono inconfondibili:
Posteriore “a doppia coda”: Ispirato alla 512 S, con due spoiler fissi che incorniciano un alettone attivo che fuoriesce ad alta velocità.
Fiancate scolpite: Le porte, un pezzo unico in alluminio brevettato, integrano enormi prese d’aria verticali che ricordano i reattori di un aereo, necessarie per alimentare gli intercooler maggiorati.
Frontale corto e squadrato: Caratterizzato da una fascia nera orizzontale che unisce i fari, richiamando le Ferrari 12 cilindri e la F80.
Ogni elemento ha una funzione aerodinamica precisa, contribuendo a generare un carico record di 415 kg a 250 km/h.
Cuore Ibrido: Il V8 più Potente di Sempre
La magia meccanica è frutto di un’ibridizzazione plug-in estrema. Il cuore è un V8 biturbo da 4.0 litri completamente rivisto:
Potenza:830 CV (50 CV in più della SF90) grazie a turbocompressori più grandi, un nuovo impianto di aspirazione e testate riprogettate.
Tre motori elettrici: Due sull’asse anteriore (per la trazione integrale) e uno tra motore e cambio, per una potenza combinata di 220 CV.
Batteria: Pack da 7.9 kWh che permette circa 25 km di autonomia in modalità puramente elettrica.
Le prestazioni sono da brividi: 0-100 km/h in 2.3 secondi e 0-200 km/h in 6.3 secondi, con una velocità massima che supera i 330 km/h.
Tecnologia: Il Cervello “FIVE” e l’ABS Evo
Il vero salto in avanti è nell’elettronica. La 849 Testarossa debutta il sistema FIVE (Ferrari Integrated Vehicle Estimator), un “gemello digitale” che calcola in tempo reale parametri come l’aderenza degli pneumatici e l’angolo di assetto con margini di errore inferiori a 1°. Questo cervello predittivo ottimizza la risposta di:
Controllo di trazione e differenziale elettronico
Distribuzione della coppia sulle 4 ruote (e4WD)
ABS Evo: Un sistema frenante di derivazione racing che garantisce frenate più precise e ripetibili in ogni condizione.
Interni: Ritorno al Contatto Fisico
L’abitacolo è un cockpit da monoposto. La novità più gradita è il ritorno ai pulsanti fisici sul volante, abbandonando i touch capacitivi. Il design è minimalista e driver-oriented:
Doppio schermo digitale per guidatore e passeggero.
Tunnel centrale essenziale con un selettore del cambio che omaggia il “pettine” dei cambi manuali vintage.
Sedili optional ultraleggeri in fibra di carbonio che fanno risparmiare fino a 18 kg.
Assetto Fiorano: La Versione da Pista per la Strada
Per i puristi della performance, è disponibile il pacchetto Assetto Fiorano (€52.500):
Alleggerimento di 30 kg grazie a componenti in carbonio e titanio.
Aerodinamica potenziata: Doppio alettone posteriore fisso che triplica il carico aerodinamico.
Sospensioni più rigide e cerchi in carbonio da 20 pollici.
Prezzi e Conclusioni
La Ferrari 849 Testarossa Coupé parte da € 460.000, con consegne a partire da maggio 2026. La Spider con tetto rigido retrattile (che si apre in 14 secondi anche in marcia) costa da € 500.000, con consegne da settembre 2026.
La 849 Testarossa non è solo l’erede della SF90. È la sintesi perfetta tra la tradizione agonistica del Cavallino e il suo futuro ibrido, un’opera ingegneristica che onora un nome leggendario portandolo verso vette di performance inesplorate.
Il mercato automobilistico europeo è a un bivio. Da un lato, l’obbligo del 2035 per lo stop alle termiche; dall’altro, un’evidente riluttanza dei consumatori ad abbracciare massicciamente l’elettrico, spesso percepito come troppo costoso e poco pratico per gli spostamenti urbani. La risposta a questo stallo potrebbe arrivare dall’Oriente, ma con un’anima tutta europea. Stiamo parlando del progetto per creare delle “Kei Car” elettriche, un’idea lanciata dall’alto dei vertici di Bruxelles e subito abbracciata dai grandi costruttori.
Cos’è una “Kei Car”? L’ispirazione viene dal Giappone
Il modello di riferimento è chiaro: le Kei Car giapponesi. In Giappone, questo segmento di auto ultra-compatte (lunghe massimo 3,4 metri) gode di normative favorevoli e rappresenta circa il 40% delle immatricolazioni totali. Sono veicoli nati per essere economici, pratici e ideali per l’ambiente urbano congestionato delle metropoli nipponiche.
L’idea di Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, e di alcuni dei CEO delle casa costruttrici europee è di importare questo concetto, adattandolo al mercato UE. L’obiettivo? Creare una nuova categoria normativa per auto “E”: Ecologiche, Economiche ed Europee.
Perché l’Europa ha bisogno delle sue Kei Car?
Le motivazioni sono sia industriali che sociali:
Salvare il segmento delle piccole auto: le vendite di auto sotto i 15.000 euro sono crollate da 1 milione a circa 100.000 unità l’anno. I costruttori, strangolati da oltre 120 nuove normative, non trovano più redditizio produrre citycar economiche. Servono regole ad hoc per rendere sostenibile la produzione di vetture piccole.
Democratizzare l’elettrico: Guidare un SUV elettrico da 2,5 tonnellate per fare la spesa è “un’assurdità ambientale”. Serve un’elettrica giusta per l’uso giusto: leggera, efficiente, con batterie più piccole (e meno costose) e un prezzo d’acquisto accessibile, possibilmente sotto i 15.000-20.000 euro.
Competere con la Cina: Bruxelles è terrorizzata dall’advance dei costruttori cinesi, che stanno portando in Europa auto elettriche a prezzi aggressivi. Una “kei car” europea sarebbe la risposta per difendere la leadership industriale e i milioni di posti di lavoro del settore.
Cosa serve per far decollare il progetto?
La strada è ancora in salita e piena di punti interrogativi:
Nuove Normative: La Commissione UE dovrà creare una categoria normativa dedicata, con regole più semplici su sicurezza, omologazione e materiali per queste micro-vetture, proprio come ha fatto il Giappone.
Investimenti sulle Batterie: È stato confermato un investimento da 1,8 miliardi di euro (il “Battery Booster”) per costruire una filiera europea delle batterie e ridurre la dipendenza dalla Cina, abbattendo i costi più importanti per un’auto elettrica.
Il Nodo del 2035: Il dibattito sul bando alle termiche è più acceso che mai. L’industria chiede più “neutralità tecnologica”, auspicando che anche ibride e plug-in possano essere considerate per una transizione più graduale. Bruxelles, per ora, sembra voler restare fedele all’elettrico puro, ma ha annunciato una “revisione” della norma.
Il Futuro è Piccolo (e Europeo)
Il “dialogo strategico” tra industria e politica ha gettato il seme. I prossimi due anni saranno decisivi per capire se l’idea delle kei car decollerà. Se tutto andrà bene, potremmo presto vedere sui listrini europei auto elettriche ultra-compatte, economiche e progettate per le nostre città, che potrebbero finalmente convincere gli scettici a passare all’elettrico senza rinunciare al portafoglio.
È una scommessa alta, ma necessaria. Per l’industria, per l’ambiente e per i milioni di europei che aspettano un’elettrica alla loro portata.
La rivoluzione elettrica compie un altro colpo a sorpresa. La nuova Nissan Micra, icona delle citycar per generazioni, è tornata. Ma la sesta generazione è un’auto completamente diversa: è 100% elettrica e, soprattutto, nasconde un’anima francese. Scopriamo tutto su prezzi, autonomia e sul suo legame di famiglia con la Renault 5 E-Tech.
Il Listino: Prezzi Partono da 29.500€, ma con gli Incentivi è un Affare
Nissan ha svelato il listino ufficiale per l’Italia, con tre allestimenti e due batterie diverse. Ecco la situazione:
Micra ENGAGE (40 kWh): € 29.500
Micra ADVANCE (40 kWh): € 31.500
Micra ADVANCE (52 kWh): € 34.400
Micra EVOLVE (52 kWh): € 36.400
La grande notizia è che tutti questi prezzi sono compatibili con gli ecoincentivi statali 2025. Per un privato con i requisiti necessari (ISEE sotto i 30.000€ e rottamazione), lo sconto può arrivare fino a 11.000 euro. Questo significa che la Micra elettrica d’ingresso può essere portata a casa per soli 18.500 euro, un prezzo davvero aggressivo per un’auto nuova di zecca e completamente elettrica.
Il “Gemello Segreto”: La Piattaforma Renault 5 E-Tech
Questo è l’aspetto più intrigante. La nuova Micra non è sviluppata su una piattaforma Nissan, ma condivide tutto con la Renault 5 E-Tech. È il frutto dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi: per contenere i costi di sviluppo, i due gruppi hanno condiviso la piattaforma CMF-B EV.
In pratica, sotto al design giapponese della Micra, si nascondono meccanica, batterie e motori della rivale francese. Una scelta vincente che permette a Nissan di offrire un’auto elettrica moderna e competitiva in tempi record, sfruttando l’investimento già fatto dal partner.
Batteria e Autonomia: Due Opzioni per Esigenze Diverse
La scelta è tra due pacchi batteria:
40 kWh: Ideale per chi cerca un’auto per la città e i pendolari. L’autonomia dovrebbe aggirarsi attorno ai 300 km nel ciclo WLTP.
52 kWh: La scelta per chi ha bisogno di più libertà. L’autonomia sale verso i 400 km, rendendo gli spostamenti extraurbani più tranquilli.
Anche la ricarica varia con l’allestimento: la base ha ricarica DC fino a 80 kW, mentre sull’Advance e Evolve con batteria grande si sale a 100 kW, permettendo di ricaricare dall’10 all’80% in circa 30 minuti.
Dotazioni: Ricca di Serie e Tecnologica
Nissan punta in alto sull’equipaggiamento, anche nella versione base Engage. Già qui si trova:
Schermo infotainment da 10″ con Apple CarPlay e Android Auto wireless
Climatizzatore automatico con pre-condizionamento da remoto
Sensori di parcheggio posteriori
ADAS completi (controllo di mantenimento della corsia, frenata automatica d’emergenza, cruise control)
Salendo di livello, l’Advance aggiunge cerchi in lega, ricarica più veloce, display digitale da 10″, cruise control adattivo e una lunga lista di comfort.
L’allestimento top Evolve include poi sedili e volante riscaldati, interni in pelle sintetica, un impianto audio Harman/Kardon da 9 altoparlanti e il sistema ProPilot per una guida semi-autonoma più avanzata.
Una Micra per il Futuro
La nuova Micra elettrica è un’operazione intelligente. Sfruttando l’alleanza con Renault, Nissan offre subito un’auto elettrica competitiva, ben dotata e, grazie agli incentivi, molto appetibile sul piano economico.
Rinuncia forse a un’anima puramente giapponese, ma in cambio guadagna un’opportunità concreta di conquistare un posto di rilievo nel nascente mercato dell’elettrica compatta. Per chi cerca una citycar elettrica con un design accattivante e una tecnologia solida, la Micra si candida per essere una delle sorprese dell’anno.
Con l’addio della mitica Fiesta, Ford propone una soluzione intelligente per chi cerca un’auto pratica e conveniente: la Tourneo Courier. Nata come veicolo commerciale, si è trasformata in un’ottima alternativa per la città grazie a dimensioni compatte, spazio generoso e prezzo contenuto.
Perché scegliere la Tourneo Courier?
1. Dimensioni perfette per la città
Lunghezza di soli 4,34 metri (più corta di molte crossover)
Altezza da terra di 17 cm per affrontare marciapiedi e strade dissestate
Sterzo leggero e raggio di sterzata ridotto (11 metri) per parcheggi facili
2. Spazio incredibile in pochi metri
Bagagliaio da 570 litri (espandibili a 2.162 litri)
Portellone ampio con soglia bassa (58 cm da terra)
Porte posteriori scorrevoli per comodo accesso
3. Motore vivace ed economico
1.0 EcoBoost da 125 CV: brillante nei percorsi urbani (12,8 km/l)
Consumi contenuti: fino a 18,9 km/l in extraurbano
Cambio manuale preciso (optional l’automatico)
Com’è vivere a bordo?
Interno: spazioso ma con qualche compromesso
✔ Posti comodi per 5 adulti ✔ Sedili in ecopelle/tessuto ✔ Doppio display e connettività (Apple CarPlay/Android Auto wireless) ✖ Plastica dura dominante ✖ Comandi multimediali poco intuitivi
Sicurezza: 3 stelle Euro NCAP
Scocca robusta ma protezioni non eccellenti
Frenate lunghe (69 metri da 130 km/h)
Dotazione completa di ADAS anche nella versione base
Prezzi e concorrenza
Con un listino che parte da circa 23.000€, la Tourneo Courier si posiziona come:
Alternativa economica alle crossover (2008, T-Roc)
Sostituta moderna della Fiesta per chi cerca spazio
Opzione versatile tra auto famiglia e city car
Verdice finale: perché conviene?
✅ Prezzo contenuto per quello che offre ✅ Spazio impressionante in dimensioni ridotte ✅ Motore brillante nei percorsi cittadini ✅ Dotazione ricca di serie
❌ Finiture plasticose ❌ Sistema multimediale macchinoso ❌ Frenate poco brillanti
Perfetta per:
Giovani famiglie che cercano spazio a poco prezzo
Chi vuole un’auto alta ma non una SUV
Ex proprietari di Fiesta che necessitano più capacità
Con la scomparsa delle compatte tradizionali, la Tourneo Courier si rivela una soluzione intelligente che unisce l’agilità cittadina alla praticità di un van, tutto a un prezzo ancora accessibile.
Opel continua ad ampliare la sua gamma elettrificata con l’introduzione della Frontera Electric Extended Range, una versione a maggiore autonomia del popolare SUV compatto. Questo nuovo modello si affianca alle già note varianti ibride (110 e 145 CV) e alla versione elettrica base da 44 kWh, offrendo agli acquirenti una soluzione più adatta a chi percorre lunghe distanze.
Tecnologia e prestazioni: cosa cambia?
La principale novità della Frontera Electric Extended Range risiede nel suo pacco batterie da 54 kWh, che garantisce:
408 km di autonomia nel ciclo WLTP (contro i 304 km della versione da 44 kWh)
Potenza di ricarica DC fino a 100 kW, con ricarica dal 20% all’80% in circa 30 minuti
Motore elettrico da 113 CV, lo stesso della versione standard, ma con maggiore efficienza
Confronto tra le versioni elettriche
Specifica
Frontera Electric 44 kWh
Frontera Electric Extended Range 54 kWh
Autonomia (WLTP)
304 km
408 km (+100 km)
Tempo ricarica 20-80%
~25 min (50 kW)
~30 min (100 kW)
Prezzo base (Italia)
29.900 €
31.900 €
Design e interni: il linguaggio Opel Bold
La Frontera mantiene il suo design moderno e spigoloso, caratterizzato da:
Fari a LED sottili con firma luminosa Opel Vizor
Linee dinamiche e passaruola squadrati
Interni spaziosi con display digitali da 10 e 12 pollici
Materiali riciclati per una maggiore sostenibilità
Prezzi e allestimenti per il mercato italiano
Ecco il listino completo della gamma Frontera in Italia:
Versioni ibride (mild hybrid)
Frontera Hybrid 110 CV Edition: 24.900 €
Frontera Hybrid 110 CV GS: 26.900 €
Frontera Hybrid 145 CV Edition: 26.400 €
Frontera Hybrid 145 CV GS: 28.400 €
Versioni elettriche
Frontera Electric 44 kWh Edition: 29.900 €
Frontera Electric 44 kWh GS: 31.900 €
Frontera Electric Extended Range 54 kWh Edition: 31.900 €
Frontera Electric Extended Range 54 kWh GS: 33.900 €
Perché scegliere la Extended Range?
La nuova versione a maggiore autonomia è ideale per:
Chi viaggia spesso e ha bisogno di percorrere distanze più lunghe senza ricariche frequenti
Famiglie che cercano un SUV elettrico pratico e versatile
Chi vuole una ricarica più veloce grazie ai 100 kW di potenza DC
Un’offerta sempre più completa
Con l’arrivo della Frontera Electric Extended Range, Opel consolida la sua presenza nel segmento dei SUV elettrici accessibili, offrendo una soluzione equilibrata tra autonomia, prestazioni e prezzo. Resta da vedere se il mercato italiano risponderà positivamente a questa nuova proposta.
Cosa ne pensate della nuova Frontera Extended Range? La preferite alle versioni ibride?