Alpine A390: la Rivoluzione Elettrica che Omaggia la Leggendaria A110
Dopo il lancio della A290, Alpine si prepara a compiere un nuovo passo verso l’elettrificazione con la A390, un modello inedito che non deriva da nessuna Renault e che verrà svelato ufficialmente il 27 maggio 2025 nella storica sede di Dieppe.
Un po’ di Storia: Alpine, dal Rally all’Elettrico
Nata nel 1955 per volontà di Jean Rédélé, Alpine ha costruito la sua fama su auto leggere e sportive, come la mitica A110, icona degli anni ’70 e dominatrice nei rally. Dopo un periodo di pausa, il marchio è rinato sotto l’ala di Renault, puntando ora su prestazioni e sostenibilità.
Con la A290, Alpine ha dimostrato che l’elettrico può essere divertente, ma con la A390 vuole andare oltre: una fastback sportiva a 5 posti, che unisce l’agilità della A110 alla praticità di un’auto di tutti i giorni.
Alpine A390: Design e Tecnologia
La A390 è una fastback lunga 4,61 metri, larga 1,88 m e alta 1,53 m, con linee aggressive e un’impronta chiaramente sportiva. Per garantire un’esperienza di guida all’altezza del DNA Alpine, la casa francese ha sviluppato:
Alpine Active Torque Vectoring: un sistema che migliora la dinamica di guida (dettagli ancora top secret).
Tre motori elettrici e cinque modalità di guida, tra cui una Track Mode per la massima personalizzazione dell’ESC.
Pneumatici Michelin Pilot Sport EV su cerchi da 20 o 21 pollici, studiati per l’elettrico.
Alpine Drive Sound: due suoni artificiali, uno sportivo ispirato alla A110 e uno più rilassato per la city.
A390 vs A110: Due Anime a Confronto
Caratteristica
Alpine A110
Alpine A390
Tipo
Coupé 2 porte
Fastback 5 porte
Motorizzazione
Termica (1.8 turbo)
Elettrica (3 motori)
Lunghezza
4,18 m
4,61 m
Filosofia
Pura sportività
Sportività e comfort
Cosa Aspettarsi dalla Presentazione della Alpine A390?
Il 27 maggio Alpine mostrerà al mondo la A390, ma già si sa che:
Non sarà un’auto estrema come la A110, ma punterà su eleganza e dinamismo.
L’autonomia e la potenza non sono ancora ufficiali, ma si parla di oltre 400 CV.
Prezzo: probabilmente sopra i 60.000€, posizionandosi come rivale della Porsche Taycan (in versione più accessibile).
Conclusioni
Alpine sta scrivendo un nuovo capitolo della sua storia, e la A390 potrebbe essere l’auto giusta per conquistare chi non vuole rinunciare alle emozioni sportive nell’era elettrica.
Sei curioso di scoprirla? Segui la presentazione il 27 maggio!
Chery Punta sull’Europa: Fuoristrada, Pickup e Nuovi Brand
Il gruppo cinese Chery si prepara a invadere il mercato europeo con una gamma di veicoli sempre più ampia, puntando su fuoristrada, pickup e SUV per conquistare gli appassionati di avventure off-road. Tra i nuovi arrivi spiccano il pickup Himla, il brand avventuriero iCar e il già noto Jetour, che in Europa è già presente “in incognito” attraverso alcuni modelli rivenduti da DR Automobiles.
Jetour: Il Brand che Già Gira in Europa (Senza Farlo Sapere)
Jetour, parte del gruppo Chery insieme a Jaecoo e Omoda, ha già venduto 560.000 auto nel 2024 e punta a lanciarsi ufficialmente in Europa entro il 2027. La sua gamma include:
SUV e fuoristrada (prezzi da 9.300€ a 46.500€).
Un pickup (ancora senza nome ufficiale).
Il T0, il primo modello 100% elettrico, previsto per fine 2026.
Curiosità: Alcuni modelli Jetour sono già in Europa sotto altri marchi, come quelli di DR Automobiles, che li commercializza con design rivisti e nomi diversi sotto il brand ICH-X.
iCar: Il Fuoristrada Elettrico Modulare
Chery ha presentato al Salone di Shanghai 2025 il nuovo brand iCar, pensato per un pubblico giovane e avventuroso. Il primo modello, iCar V23, è un fuoristrada elettrico con:
Design retrò e squadrato, ispirato alle vecchie Land Rover.
Trazione integrale (208 CV) e altezza da terra di 210 mm.
Modularità estrema: 24 componenti rimovibili (paraurti, passaruota, ecc.) per personalizzazioni stile “Lego”.
Batteria e autonomia non ancora rivelate, ma con tecnologia range extender (Reev) in arrivo.
L’obiettivo è il debutto in Europa nel 2026, puntando su sostenibilità e versatilità.
Chery Himla: Il Pickup che Sfida Toyota Hilux
Uno dei modelli più attesi è il Chery Himla, un pickup da 1 tonnellata che mira a competere con Toyota Hilux, Ford Ranger e Volkswagen Amarok. Caratteristiche:
Design robusto con fari LED, cerchi off-road e pedane laterali.
Interni premium: schermo centrale stile Tesla, sedili in pelle e strumentazione digitale.
Motorizzazioni: benzina, diesel e ibride plug-in (NEV).
L’arrivo in Europa è previsto dal 2026, con possibili vendite anche in Italia sotto il marchio Chery o attraverso DR Automobiles (come già avviene con altri modelli).
Chery in Europa: Numeri e Strategia
15.000 auto vendute in Europa nei primi tre mesi del 2025 (contro le 413 del 2024).
Omoda 5 e Jaecoo 7 sono i modelli di punta.
Piano di espansione: entro il 2027 Chery vuole coprire tutti i principali mercati UE.
Conclusioni
Chery sta investendo pesantemente in Europa, con una strategia che punta su:
Veicoli avventura (iCar, Himla).
Marchi già “testati” (Jetour tramite DR Automobiles o Ebro in Spagna).
Elettrificazione e ibridi per evitare i dazi UE.
Cosa ne pensi di questi nuovi modelli? Credi che Chery possa competere con i grandi del fuoristrada?
Alfa Romeo Tonale 2025: un restyling per tornare protagonista
Lanciato nel febbraio 2022, l’Alfa Romeo Tonale ha rappresentato un passo importante per il Biscione nel competitivo segmento dei SUV di classe C. Con il suo design sportivo, l’eredità sportiva del brand e una gamma che include anche una versione plug-in hybrid, la Tonale ha conquistato inizialmente il mercato. Tuttavia, dopo un buon avvio, le vendite hanno subito un calo significativo (-47,7% nei primi mesi del 2025), spingendo Alfa Romeo a correre ai ripari con un importante restyling previsto per fine anno.
Un restyling per allinearsi alle nuove Alfa Romeo
Come confermato da Alain Descat, responsabile di Alfa Romeo in Francia, la Tonale sarà aggiornata in stile e tecnologia per avvicinarsi alle ultime novità del marchio, in particolare:
Alfa Romeo Junior (nuovo SUV compatto)
Nuova generazione dello Stelvio (prevista nei prossimi anni)
L’obiettivo è rilanciare le vendite e mantenere la Tonale competitiva in attesa di una nuova generazione, che potrebbe arrivare tra il 2028 e il 2029.
Cosa cambierà nel nuovo Tonale 2025?
Sebbene i dettagli ufficiali non siano ancora stati svelati, si prevedono:
Frontale ridisegnato, con fari più sottili e una calandra più aggressiva
Nuovi cerchi in lega e dettagli cromati
Interni aggiornati, con miglioramenti nell’infotainment e nei materiali
Possibile aumento dell’autonomia per la versione PHEV
La crisi delle ibride plug-in e il futuro della Tonale
Uno dei motivi del calo delle vendite è il crollo della domanda di plug-in hybrid, penalizzate da nuove normative fiscali in Europa. Nonostante ciò, Alfa Romeo punta a rilanciare la Tonale come modello chiave per il mercato, soprattutto perché:
Prodotta in Italia (stabilimento di Pomigliano d’Arco)
Fondamentale per il posizionamento premium del brand
Oltre il restyling: il futuro della gamma Alfa Romeo
Alcune voci parlano di un nuovo modello che potrebbe sostituire la Tonale nel 2028, forse un crossover sempre di segmento C con piattaforma elettrificata. Intanto, il restyling di fine 2025 avrà il compito di mantenere viva l’attenzione sul SUV italiano fino all’arrivo della prossima generazione.
Conclusioni: la Tonale può tornare protagonista?
Con il suo fascino sportivo e un restyling mirato, l’Alfa Romeo Tonale 2025 ha tutte le carte in regola per riconquistare il mercato. Resta da vedere se le modifiche estetiche e tecnologiche saranno sufficienti per invertire la tendenza delle vendite.
Cosa ne pensi del nuovo restyling della Tonale? Credi che Alfa Romeo possa tornare competitiva nel segmento dei SUV?
Europa: A Marzo 2025 il Mercato Auto Torna a Crescere
Dopo un inizio anno in flessione, il mercato automobilistico europeo ha registrato a marzo 2025 una timida ripresa, con 1.423.340 immatricolazioni, segnando un +3,2% rispetto allo stesso mese del 2024. Il primo trimestre si è chiuso con numeri stabili: 3.383.986 vetture vendute, quasi identiche alle 3.384.614 del 2024.
I Paesi Trainanti e le Flessioni
Regno Unito in testa con un +13%, confermandosi il mercato più dinamico.
Italia (+6,3%) e Spagna (+23,2%) in crescita.
Germania (-3,9%) e Francia (-15%) ancora in difficoltà.
Le Auto Più Vendute in Europa a Marzo 2025
La Peugeot 208 (a benzina) strappa il primato alla Dacia Sandero, ma quest’ultima rimane la regina del trimestre. Tra le novità:
Volkswagen Tiguan in forte ascesa (+42%).
Peugeot 2008 e Opel Corsa tornano in classifica.
Ford Puma rientra in Top 10.
Top 10 Auto Marzo 2025
Posizione
Modello
Vendite
Variazione
1
Peugeot 208
25.241
+7%
2
Dacia Sandero
24.577
-6%
3
Renault Clio
23.062
-3%
4
Nissan Qashqai
22.826
-9%
5
Volkswagen Golf
21.553
-17%
Il Boom delle Auto Cinesi e le Ibride
Le case automobilistiche cinesi continuano a guadagnare terreno, grazie soprattutto alle motorizzazioni ibride e plug-in, meno penalizzate dai dazi europei.
Ford (+12%) e Nissan (-4%) completano la classifica, mentre Mercedes (-8%) e BMW (-1%) segnano flessioni.
Conclusioni
Marzo 2025 ha portato una leggera ripresa per il mercato auto europeo, con Regno Unito e Spagna in forte crescita. Le auto cinesi avanzano grazie alle ibride, mentre le elettriche resistono nonostante il calo Tesla. Resta da vedere se il trend positivo continuerà nei prossimi mesi.
Quello che un tempo era il faro indiscusso della mobilità elettrica oggi mostra crepe preoccupanti. I dati del primo trimestre 2025 parlano chiaro: utili netti a 409 milioni di dollari (-71% su base annua), ricavi automobilistici in calo del 20% (12,9 miliardi) e un bilancio che sarebbe andato in rosso senza i 595 milioni ricavati dalla vendita di crediti emissivi. Numeri che raccontano la crisi più profonda della casa di Austin dai tempi bui del 2018, quando il Model 3 rischiò di affondare l’azienda.
Da pionieri a follower: Tesla perde terreno contro i cinesi
Mentre BYD, Nio , Xiaomi e i vari produttori cinesi sfornano 4-5 nuovi modelli l’anno con tecnologie sempre più avanzate, Tesla non lancia un veicolo completamente nuovo dal 2020 , Cybertruck a parte, che però soffre di problemi di produzione e a causa del suo peso non può essere omologato come autovettura rendendolo invendibile in Europa. La gamma invecchia:
Model Y (2019) – solo restyling minori
Model 3 (2017) – aggiornato superficialmente nel 2023
Model S/X – vendite marginali ormai da anni
“È la sindrome BlackBerry” commentano gli analisti. “Hanno dominato quando il mercato era giovane, ma ora che è maturo servono più prodotti e più innovazione”.
I tre talloni d’Achille di Tesla
1. L’effetto Musk: quando il CEO diventa un problema
Da quando è sceso in politica a sostegno di Donald Trump, organizzando comizi nei suoi stabilimenti, finanziandone la campagna elettrorale per poi dirigire il DOGE, ente governativo per la riduzione dei costi che ha pestato i piedi a molta gente, Musk ha alienato parte della sua base di clienti tradizionalmente progressisti e ambientalisti. Un recente sondaggio mostra che:
Il 44% dei potenziali acquirenti EV under-35 considera Musk “un deterrente” all’acquisto
Solo il 27% lo associa ancora a “innovazione verde”, contro il 63% del 2020
Addirittura diversi possessori hanno dovuto rimuovere i loghi dalle auto per evitare atti vandalici, come accaduto nel concessionario di Roma dove sono state mandate a fuoco ben 17 vetture, e questo sicuramente non aiuta le vendite.
2. Prezzi tagliati, margini evaporati
La strategia dei ripetuti tagli di prezzo (Model 3 oggi parte da 38.990€ vs 44.990€ del 2022) ha: ✅ Aumentato le consegne (+13% volumi YoY) ❌ Azzerato i margini (scesi al 5,5% vs 17% del 2022)
3. L’incubo produzione: la fabbrica di Grünheide ferma a singhiozzo
Lo stabilimento tedesco, fiore all’occhiello europeo, ha subito:
3 stop produttivi nel Q1 per atti vandalici
Rallentamenti dovuti all’upgrade per la Model Y “Juniper”
La scommessa Robotaxi: ultima carta per risollevarsi?
Musk punta tutto sul Cybercab, il robotaxi senza volante che dovrebbe debuttare:
Estate 2025: servizio pilota ad Austin
2026: produzione in serie
Ma gli analisti sono scettici:
“Nessuna città ha ancora approvato leggi per veicoli completamente autonomi” (Reuters)
Waymo e Cruise hanno già fallito progetti simili
La FSD (Full Self-Driving) versione 12 rimane Livello 2+, lontana dalla vera autonomia
Conclusioni: fine di un’era?
Tesla sembra aver perso quel fattore cool che l’ha resa dominante. Tra:
Design immutati da anni
Qualità costruttive ancora inferiori alle europee
Concorrenti cinesi più tecnologici e meno cari
La domanda ora è: riesce Musk a ripetere il miracolo del 2018 o Tesla diventerà un altro caso di “innovatore superato”? Il 2025 potrebbe essere l’anno della verità.
Sicuramente il ritorno sulla scrivania di CEO, limitando l’impegno al DOGE aiuterà l’azienda a riprendersi, ma forse dovrà reinventarsi o puntare su prodotti o servizi che offre solo come contorno come i sistemi di accumulo di energia o le stazioni di ricarica.
Cosa ne pensate? Tesla tornerà grande o è destinata al declino? Diccelo nei commenti!
Il Gruppo Chery, uno dei più importanti produttori automobilistici cinesi, si prepara a lanciare in Europa la nuova Omoda 3, una SUV compatta che punta a competere con modelli affermati come Honda HR-V e Peugeot 2008.
Le immagini hanno già svelato un design dinamico e tecnologico, con linee spigolose, fari sottili e un lunetto molto inclinato sormontato da un grande spoiler.
Design Sportivo e Tecnologia Avanzata
Dalle prime foto ufficiali, la Omoda 3 si presenta con: ✔ Fari anteriori a LED sottili e aggressivi ✔ Linee geometriche che donano un aspetto muscoloso ✔ Fanali posteriori a “fulmine” con tecnologia LED ✔ Tetto spiovente e spoiler integrato
Le dimensioni (circa 4,40 metri) la posizionano nel segmento delle SUV compatte, ideale per chi cerca un’auto agile in città ma con un look sportivo.
Motorizzazioni: Benzina, Ibrida ed Elettrica
La Omoda 3 sarà disponibile con diverse opzioni di propulsione:
Motore termico a benzina (per chi preferisce una soluzione tradizionale)
Versione ibrida (per ridurre consumi ed emissioni)
Variante full electric (in linea con la strategia green di Chery)
Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 25.000 €, posizionandola come un’alternativa interessante rispetto ai competitor europei.
Omoda e Jaecoo: I Due marchi gemelli di Chery
La Omoda 3 fa parte di una strategia più ampia del Gruppo Chery, che in Europa sta puntando su due brand distinti:
OMODA – Focus su design giovane e tecnologia (modelli come Omoda 5 e Omoda 3)
JAECOO – Orientato verso SUV più robusti e avventurosi (es. Jaecoo 7)
Entrambi i marchi sono importati direttamente dalla Cina, garantendo prezzi competitivi e un’offerta sempre più ampia, a differenza di alcuni modelli più economici venduti con i marchi di importatori o partner europei come DR in Italia o Ebro in Spagna.
Concorrenza e Mercato Europeo
La Omoda 3 dovrà competere con: 🔹 Honda HR-V (affidabilità e ibrido) 🔹 Peugeot 2008 (design francese e elettrico) 🔹 Hyundai Kona (tecnologia e connettività)
Il suo punto di forza sarà il rapporto qualità-prezzo, tipico dei brand cinesi, unito a un design accattivante e alla versatilità delle motorizzazioni.
Quando Arriva e Quanto Costa?
✔ Presentazione ufficiale: 26 aprile 2024 ✔ Disponibilità in Europa: Fine 2025 ✔ Prezzo stimato: Da 25.000 € (versione base)
Conclusioni: Una SUV che Punta a Sorprendere
La Omoda 3 rappresenta un’importante scommessa per Chery in Europa, con un mix di stile, tecnologia e convenienza. Riuscirà a convincere gli automobilisti europei?
Restate connessi per ulteriori dettagli al lancio!
La Alfa Romeo Stelvio è stata, fin dal suo debutto nel 2015, un simbolo di sportività e carattere italiano. Con il suo pianale Giorgio, condiviso con la Giulia, ha conquistato gli alfisti più puristi grazie a un’impostazione dinamica e un’esclusività meccanica che la distingueva dalla concorrenza.
Ora, però, la nuova generazione 2026 segna una svolta radicale: addio al pianale Giorgio, sostituito dalla piattaforma STLA Large di Stellantis, già utilizzata su modelli come la Dodge Charger e la Jeep Wagoneer S. Una scelta che riduce l’unicità della Stelvio, allineandola a SUV più mainstream del gruppo.
Design: Sportività e Influenze Junior
Dai brevetti trapelati, il design della nuova Stelvio mantiene un’impostazione aggressiva, con:
Linea di cintura alta e tetto spiovente, per un profilo slanciato nonostante le dimensioni (circa 4,80 metri).
Fari sottili e scudetto frontale riveduto, simile a quello della Junior, con prese d’aria triangolari.
Coda inedita, con fanali a LED a forma di scudetto, che richiama il frontale.
Linea più banale, con un montante C che ricorda alcune concorrenti asiatiche perdendo in riconoscibilità.
Un’estetica moderna, ma che perde parte del DNA distintivo delle Alfa Romeo più recenti, avvicinandosi allo stile di altri modelli Stellantis.
Piattaforma STLA Large: Fine di un’Era Esclusiva
La grande novità (e per molti, la grande delusione) è l’abbandono del pianale Giorgio, celebre per la sua guida brillante e l’architettura posteriore a multilink. Al suo posto, arriva la STLA Large, una piattaforma multi-energia sviluppata per modelli elettrici e ibridi.
Cosa cambia?
✔ Sospensioni più semplici (quadrilatero alto anteriore invece del doppio wishbone, multilink posteriore). ✔ Condivisione con altri SUV Stellantis (meno esclusività). ✔ Maggiore spazio interno e adattabilità alle batterie per la versione elettrica.
Una scelta dettata dai costi, ma che rischia di smorzare il carattere sportivo della Stelvio, come già accaduto con la Junior, la piccola del biscione, che è praticamente una Peugeot 2008 ricarrozzata e per giunta prodotta fuori dai confini nazionali, tanto da essere costretta a cambiare nome dall’originale Milano.
Motori: Elettrica al Top, ma Tornano i Benzina
La Stelvio 2026 sarà disponibile in diverse motorizzazioni:
Full Electric: Probabile una versione ad alte prestazioni con fino a 1.000 CV (erede della Quadrifoglio).
Ibrida Plug-in: Per chi non è pronto al full electric.
Benzina Turbo 2.0: Forse in versione mild hybrid, mentre i diesel sono esclusi al momento, anche se potrebbero esserci dei ripensamenti in futuro, visto che sulla versione attuale il diesel è molto apprezzato.
L’incertezza sulle vendite delle elettriche ha spinto Alfa Romeo a mantenere i motori termici, ma senza il V6 BiTurbo della attuale Quadrifoglio, che potrebbe lasciare il posto a un propulsore elettrico ad alte prestazioni.
Interni: Più Schermi, Meno Atmosfera “Driver-Oriented”?
Gli interni non sono ancora stati svelati, ma ci si aspetta:
Doppio display digitale (come sui modelli Stellantis più recenti).
Materiali premium, ma con un design meno “alfista” e più in linea con il gruppo.
Bagagliaio spazioso, grazie alla piattaforma modulare.
Infotainment più al passo coi tempi, visto che è sempre stato un punto debole di Stelvio e Giulia rispetto alla concorrenza.
La sfida sarà conservare il feeling sportivo che ha sempre caratterizzato Alfa Romeo, evitando di diventare un clone di altri SUV del gruppo.
Progresso o Addio all’Esclusività?
La nuova Alfa Romeo Stelvio 2026 segna un cambio di rotta epocale: più tecnologia, elettrificazione e costi ridotti, ma a scapito dell’unicità meccanica che l’ha resa amata dagli alfisti.
Come per la Junior, prodotta in Polonia sulla base della Peugeot 2008, con pianale e motori francesi, il rischio è che diventi un altro SUV globalizzato, perdendo quell’anima italiana e quel piacere di guida che da sempre la distingueva.
La Toyota RAV4 è da oltre 30 anni un punto di riferimento nel mondo dei SUV, un modello che ha saputo evolversi mantenendo intatta la sua essenza: versatilità, affidabilità e tecnologia. Lanciata nel 1994, è stata una delle prime SUV compatte a conquistare il mercato globale, diventando oggi un vero e proprio best seller con oltre 1 milione di unità vendute solo nel 2024.
E il successo mondiale è strabiliante, essendo riuscito, dopo anni, a scalzare il pickup Ford F150 dalla classifica delle auto più vendute negli Stati Uniti e con vendite alle stelle in tutto il mondo, dai paesi arabi al Giappone, dall’ Australia all’Europa.
Dopo sei generazioni, la RAV4 si prepara a debuttare nella sua nuova versione 2025, che arriverà nei concessionari entro la fine dell’anno. Pur mantenendo la sua identità robusta e pratica, la prossima generazione porterà con sé nuovi dettagli stilistici e tecnologici, confermando la sua posizione di leader nel segmento.
Design: Più Personalità e Un Tocco Moderno
Dalle prime immagini trapelate, la nuova Toyota RAV4 2025 avrà un design più marcato e distintivo, con un frontale dominato da fari a “C” (simili a quelli di altri modelli Toyota) e una calandra esagonale abbinata al colore della carrozzeria. Le linee saranno squadrate e muscolose, con fiancate dinamiche grazie a nervature pronunciate e protezioni in plastica nella zona inferiore.
Come nella generazione attuale, sarà disponibile l’opzione del tetto bicolore, che aggiunge un tocco sportivo al profilo. Le maniglie delle portiere rimarranno tradizionali, a conferma di un approccio pratico e funzionale.
Meccanica: Ibrida Confermata, Elettrica in Arrivo?
La sesta generazione della RAV4 continuerà a basarsi sulla piattaforma TNGA-K, già utilizzata dall’attuale modello. Sul fronte motorizzazioni, Toyota conferma le versioni full hybrid e plug-in hybrid:
2.5 Full Hybrid (con trazione anteriore o integrale)
Plug-in Hybrid (oltre 300 CV e autonomia elettrica di circa 100 km)
La grande novità potrebbe essere l’arrivo di una versione completamente elettrica, che condividerebbe la meccanica con la bZ4X. In questo caso, la RAV4 elettrica potrebbe offrire:
Batterie da 57,7 o 73,1 kWh
Trazione anteriore o integrale bimotore
Potenza fino a 343 CV
Interni: Tecnologia e Spazio Senza Rivoluzioni
Gli interni della nuova RAV4 2025 non dovrebbero stravolgere l’impostazione attuale, mantenendo uno stile sobrio e razionale, tipico di Toyota. Tra le novità attese:
Doppio display da 12,3 pollici (per la strumentazione e l’infotainment)
Materiali di qualità e spazio abbondante
Bagagliaio generoso, grazie alle dimensioni contenute (circa 4,6 metri di lunghezza)
Conclusioni: Evoluzione, Non Rivoluzione
La Toyota RAV4 2025 si conferma un SUV solido, tecnologico e adatto a ogni esigenza, con un’offerta che spazia dall’ibrido alla possibile variante elettrica. Il suo successo globale è destinato a continuare, grazie a un mix vincente di design riconoscibile, efficienza e affidabilità.
Negli ultimi anni, il mercato automobilistico ha visto un costante aumento dei prezzi, tanto che persino alcune citycar superano i 20.000 €. Se desideri un’auto più spaziosa e moderna, ma senza spendere una fortuna, le SUV e crossover economiche possono essere la soluzione perfetta.
Ma trovare una SUV nuova a meno di 20.000 euro sembra quasi impossibile, eppure esistono ancora modelli interessanti che uniscono praticità, spazio e design moderno a prezzi contenuti.
Ecco una selezione delle proposte più vantaggiose attualmente disponibili in Italia, tutte con prezzi che partono da meno di 20.000 €.
Ovviamente per alcune si tratta del prezzo di partenza, al quale aggiungere eventuali optional e ricordando che spesso il prezzo scontato è vincolato a dei finanziamenti e/o alla rottamazione di un veicolo di nostra proprietà.
1. Dacia Duster – Da 19.900 €
Storia e caratteristiche: La Dacia Duster, lanciata nel 2010, ha rivoluzionato il mercato delle SUV economiche. Nata dal gruppo Renault, combina robustezza e semplicità meccanica. La terza generazione (2024) mantiene la formula vincente con un design più moderno.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,34 m
Bagagliaio: 445 litri (1.622 litri con sedili abbattuti)
Motore: 1.0 TCe 100 CV (benzina/GPL)
Trasmissione: manuale 6 marce
Perfetta per: chi cerca un’SUV affidabile e spaziosa con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
2. Kia Stonic – Da 19.950 €
Storia e caratteristiche: Introdotta nel 2017, la Stonic rappresenta l’ingresso di Kia nel segmento B-SUV. Il restyling 2023 ha migliorato tecnologie e design, mantenendo la giovialità che la caratterizza.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,14 m
Bagagliaio: 352 litri (1.155 litri)
Motore: 1.2 MPI 84 CV
Dotazioni: cruise control, telecamera posteriore
Perfetta per: giovani e famiglie che vogliono un’SUV compatta ma ben equipaggiata.
3. Citroën C3 Aircross – Da 19.090 €
Storia e caratteristiche: Presentata nel 2017 come evoluzione della C3 Picasso, unisce comfort tipico Citroën e versatilità. Il restyling 2022 ha accentuato il carattere crossover, differenziandosi dalla C3 berlina che ha caratteristiche più cittadine.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,32 m
Bagagliaio: 410 litri (modulabile)
Motore: 1.2 PureTech 101 CV
Altezza da terra: 195 mm
Perfetta per: chi cerca comfort e modularità in dimensioni compatte.
4. DR 5.0 – Da 19.900 €
Storia e caratteristiche: Prodotta dalla DR Automobiles in Molise su base cinese Chery Tiggo 5x, rappresenta una delle poche “auto italiane” in questo segmento.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,50 m
Bagagliaio: 420 litri
Motore: 1.5 turbo 117 CV
Garanzia: 3 anni
Perfetta per: chi vuole dimensioni generose a prezzo contenuto.
5. Cirelli 1 – Da 18.800 €
Storia e caratteristiche: Importata e rimarchiata dall’azienda lombarda Cirelli, è basata sulla cinese SWM G03F. Offre 7 posti veri a un prezzo imbattibile, anche se l’aspetto da fuoristrada squadrata non deve trarre in inganno: la trazione è solo anteriore.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,61 m
Bagagliaio: 350 litri (che diventano ben 1.600 abbattendo i sedili)
Motore: 1.5 benzina 110 CV
Perfetta per: famiglie numerose con budget limitato.
6. MG ZS Classic – Da 17.990 €
Storia e caratteristiche: MG, storico marchio britannico, ma di proprietà cinese, mantiene in listino la precedente generazione della ZS, un suv gradevole e ben realizzato che ha saputo farsi conoscere sia per il prezzo che per la sua linea moderna, come “ZS Classic”, garantendo un prezzo aggressivo e mantenendo i 5 anni di garanzia.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,32 m
Bagagliaio: 448 litri
Motore: 1.5 106 CV
Perfetta per: chi cerca sicurezza e garanzia a lungo termine.
7. DFSK Glory 500 – Da 17.988 €
Storia e caratteristiche: Marchio cinese poco conosciuto in Europa, offre un design ispirato alle europee con tecnologie essenziali, ma pecca un pò su infotainment e sicurezza.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,39 m
Bagagliaio: 390 litri
Motore: 1.5 106 CV
Dotazioni: clima automatico
Perfetta per: chi cerca solo l’essenziale a prezzo minimo.
8. Evo 4 – Da 17.900 €
Storia e caratteristiche: Altro modello DR Automobiles basato su meccaniche cinesi (JAC Refine S3), con finiture migliorate per il mercato italiano.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,33 m
Bagagliaio: 420 litri
Motore: 1.6 114 CV
Dotazioni: tetto apribile
Perfetta per: chi apprezza il design crossover sportivo.
9. Evo 5 – Da 17.900 €
Sempre in casa Evo, allo stesso prezzo della 4 un modello con differente stile e derivazione (Beijing X3), ma disponibile allo stesso prezzo.
Differenze con Evo 4:
Linee più aggressive
Motore 1.5 turbo 126 CV
2 cm più corta
Interni sportivi
Perfetta per: chi vuole un look più dinamico a parità di prezzo.
10. DR 3.0 – Da 16.400 €
Storia e caratteristiche: Basata sulla Chery Tiggo 3x, è una delle prime importazioni DR Automobiles, con un restyling italiano, risulta più compatta delle sue sorelle con i marchi del costruttore molisano. Di serie tetto apribile e vernice metallizzata.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,17 m
Bagagliaio: 380 litri
Motore: 1.5 117 CV
Perfetta per: chi cerca dimensioni compatte.
11. EMC Quattro – Da 17.700 €
Storia e caratteristiche: Importata sulla base dalla cinese Livan X3 (gruppo Geely), è una delle SUV più compatte sul mercato, anche se pecca sulla sicurezza dato che nella versione base è dotata solo di due airbag.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,01 m
Bagagliaio: 400 litri
Motore: 1.5 103 CV
Perfetta per: chi cerca la massima maneggevolezza in città.
12. Evo 3 – Da 16.400 €
Storia e caratteristiche: La più economica in assoluto, anche lei basata su meccaniche cinesi con adattamenti per il mercato europeo. Ha un display da 9 pollici, ma pecca sugli aiuti alla guida.
Dati tecnici:
Lunghezza: 4,14 m
Bagagliaio: 360 litri
Motore: 1.5 113 CV
Perfetta per: chi cerca il prezzo più basso a tutti i costi.
La nuova Lancia Ypsilon segna l’inizio di una nuova era per lo storico marchio torinese. Dopo anni di assenza dai mercati internazionali, Lancia torna con un modello che fonde tradizione e innovazione, anticipando l’arrivo della gamma Gamma nel 2026 e il ritorno alle competizioni con la versione Rally4 presentata dal leggendario Miki Biasion.
Design: un tributo alla storia con lo sguardo al futuro
La Ypsilon abbandona le forme della precedente generazione (in produzione dal 2011 e appena uscita di produzione) per adottare un linguaggio contemporaneo:
Linea del tetto discendente che richiama le berline anni ’60
Fari circolari modernizzati con tecnologia LED che rimandano alla Stratos
Calandra cromata con nuovo logo Lancia
Dimensioni aumentate: +24 cm (ora 4,08 m)
“Abbiamo voluto creare un’auto che parli italiano” spiega Jean-Pierre Ploué, responsabile design di Stellantis. “Ogni dettaglio racconta la nostra eredità“.
Tecnologia e motorizzazioni
La gamma si presenta con:
Versione elettrica da 156 CV (115 kW)
Batteria da 48 kWh
Autonomia 403 km (WLTP)
Ricarica fino a 100 kW in DC (30-80% in 24 minuti)
1.2 Turbo Hybrid da 101 CV
Sportiva HF con 280 CV elettrici
Prezzi a partire da 24.900 euro per la ibrida, 34.900€ per la base elettrica, fino ai 39.500€ per l’Edizione Limitata Cassina elettrica e i 48.000€ della HF elettrica .
Interni: la firma italiana del lusso
L’abitacolo rappresenta il vero punto di forza:
Tavolino centrale sostituisce la leva del cambio
Display da 10,25″ con sistema S.A.L.A. (8 combinazioni colori)
Materiali premium ispirati alla tradizione torinese
Sedili in tessuto riciclato che omaggiano il “panno Lancia”
“Abbiamo studiato ogni millimetro” commenta Rossella Guasco, responsabile color&trim. “Persino le bocchette dell’aria sono pezzi unici“.
Il ritorno alle corse: la Ypsilon Rally4 HF
Presentata dal due volte campione del mondo Miki Biasion, la versione da rally:
Motore 1.2 Turbo da 212 CV (non elettrico)
Trazione anteriore con differenziale autobloccante
Prezzo 74.500€ per team privati
Debutto nel 2025 nel campionato Rally4
“Finalmente rivediamo una Lancia nelle speciali” ha commentato Biasion durante la presentazione. “È l’inizio di un nuovo capitolo“.
La strategia di rilancio
La Ypsilon rappresenta solo il primo passo di un piano che prevede:
Espansione internazionale (Germania, Francia, Belgio già nel 2024)
Arrivo della Gamma (2026) – berlina di segmento D
Elettrificazione completa dal 2028
Ritorno in USA entro il 2030
Carlos Tavares, CEO di Stellantis, è chiaro: “Lancia deve tornare premium. Ypsilon è solo l’inizio“.
Verdetto: più di un’auto, una dichiarazione d’intenti
Con la nuova Ypsilon, Lancia: ✅ Riporta l’attenzione sul design italiano ✅ Introduce tecnologie competitive ✅ Preparala strada a modelli più ambiziosi ✅ Ritrova un’identità internazionale
Rimangono sfide: ⚠ Rete vendita da potenziare, sopratutto fuori da Italia e Francia, uniche nazioni dove la vecchia versione era in vendita ✔ Affidabilità da dimostrare
Per gli appassionati è comunque un momento storico: dopo anni di declino, la Lancia del futuro è finalmente qui. E promette di essere solo l’antipasto.
I dubbi però, dati dai prezzi di listino particolarmente elevati, il riscontro del mercato meno favorevole rispetto alla Ypsilon precedente e la eccessiva parentela con Opel Corsa e Peugeot 208, che escono dallo stesso stabilimento spagnolo e che condividono la meccanica lasciano qualche perplessità sul successo del rilancio.
E un mancato successo potrebbe ammazzare per sempre il marchio, dato che le vendite di Lancia, come quelle di DS , Alfa e Maserati sono esigue rispetto a quelle di altri marchi del gruppo Stellantis, che potrebbe approfittarne per dare una sforbiciata al proprio portafoglio dei brand, mandando in pensione lo storico marchio nato dal genio di Vincenzo Lancia.