Categoria: anticipazioni

  • Jeep Cherokee 2026: il ritorno di un’icona (ma solo in America)

    Jeep Cherokee 2026: il ritorno di un’icona (ma solo in America)

    La Jeep Cherokee è pronta a tornare nel 2025 con una nuova generazione, ma con una sorpresa: sarà disponibile solo per il mercato americano, senza sbarcare in Europa. Il motivo? Evitare una concorrenza interna con la più compatta Jeep Compass, già pensata per le strade del Vecchio Continente.

    Ecco tutto quello che sappiamo sulla nuova Cherokee, tra design rinnovato, piattaforma moderna e motorizzazioni ibride.


    Design: fedeltà al DNA Jeep, ma con un tocco moderno

    La Cherokee 2026 riprende il linguaggio stilistico introdotto dalla Wagoneer S e perfezionato sulla Compass, con alcune novità:

    • Griglia a 7 feritoie (più stretta e affilata).
    • Linee muscolose ma aerodinamiche, tipiche dei SUV Jeep.
    • Dimensioni intermedie: circa 4,70 metri (più lunga della Compass ma più compatta della Grand Cherokee).
    • Posteriore non ancora svelato, ma si prevedono fari orizzontali e dettagli dark per un look sportivo.

    Interni: tecnologia e spazio (ma i dettagli sono top secret)

    Jeep non ha ancora rilasciato immagini degli interni, ma possiamo aspettarci:
    ✅ Cruscotto digitale (come su Compass e Wagoneer).
    ✅ Touchscreen centrale di grandi dimensioni per l’infotainment.
    ✅ Materiali premium e spazio abitabile generoso.


    Meccanica: la piattaforma STLA Large e le motorizzazioni

    Uno degli aspetti più interessanti è la base tecnica: la nuova Cherokee dovrebbe utilizzare la piattaforma STLA Large di Stellantis, la stessa che verrà impiegata sulle future Alfa Romeo Giulia e Stelvio.

    Motorizzazioni previste (solo per il mercato USA):

    • Benzina tradizionale (probabilmente un 4 cilindri turbo).
    • Ibrida plug-in (con trazione integrale).
    • Elettrica? Possibile, ma non confermata (il mercato USA è ancora tiepido sull’elettrico).

    La scelta di non portarla in Europa è strategica: qui, la Compass (basata sulla piattaforma STLA Medium) copre già il segmento dei SUV compatti.


    Perché non arriverà in Europa?

    La decisione di limitare la Cherokee al Nord America è dettata da:
    🔹 Sovrapposizione con la Compass (già popolare in Europa).
    🔹 Differenze di mercato: in USA i SUV grandi vendono meglio.
    🔹 Strategia Stellantis: ottimizzare le piattaforme per regione.


    Quando e quanto costerà?

    • Lancio previstofine 2025 (prima solo in USA).
    • Prezzo: ancora non ufficiale, ma dovrebbe posizionarsi tra la Compass e la Grand Cherokee.
  • Land Rover Defender 2026: il restyling che rinnova il mito senza tradirlo

    Land Rover Defender 2026: il restyling che rinnova il mito senza tradirlo

    A cinque anni dal lancio dell’attuale generazione, la Land Rover Defender si aggiorna con un restyling che ne rafforza il carattere avventuriero, senza stravolgerne l’iconico design. Nuovi dettagli estetici, tecnologie avanzate e una maggiore personalizzazione caratterizzano il Model Year 2026, disponibile in tutte le versioni: Defender 90, 110, 130 e la prestazionale Octa.


    Estetica: più robusta e distintiva

    La Defender rimane fedele al suo stile inconfondibile, ma con piccole ma significative modifiche:

    • Paraurti ridisegnati (anteriore e posteriore) per un look più moderno.
    • Nuovi inserti sul cofano e prese d’aria laterali dal design più aggressivo.
    • Fari full-LED con firma luminosa rinnovata e fanali posteriori a filo con finitura scura per un effetto più pulito.
    • Nuove tinte tra cui il Borasco Grey e il Woolstone Green.
    • Cerchi in lega fino a 22 pollici per un tocco ancora più imposing.

    Abitacolo: tecnologia e comfort da fuoristrada

    L’interno della Defender si evolve con migliorie tecnologiche e funzionali:

    • Nuovo schermo multimediale da 13,1 pollici (il più grande mai montato su una Defender).
    • Console centrale riprogettata per ottimizzare lo spazio a bordo.
    • Cruise Control Adattivo Off-Road: una novità assoluta che regola automaticamente la velocità su terreni sconnessi, mantenendo il comfort impostato dal guidatore.
    • Sistema di monitoraggio dell’attenzione con telecamera interna che avvisa in caso di distrazione.

    Defender Octa: la versione più estrema si fa ancora più esclusiva

    La Defender Octa, top di gamma con V8 biturbo 4.4 da 635 CV, riceve ulteriori opzioni di personalizzazione:

    • Nuove colorazioniSargasso BluePatagonia White Wrap (opaco, disponibile fine 2025) e Borasco Grey.
    • Finitura Twxture Graphite per un look ancora più aggressivo.
    • Dettagli in fibra di carbonio smussata (esterni e interni).
    • Pellicola protettiva opaca e 4 combinazioni di colori per gli interni.
    • Scelta ampliata di cerchi e pneumatici per chi cerca massima prestanza estetica e prestazionale.

    Verdetto: evoluzione senza rivoluzione

    La Defender 2026 non stravolge la formula vincente, ma la perfeziona con:
    ✅ Design più moderno senza perdere l’identità originale.
    ✅ Tecnologie avanzate per chi ama l’avventura (cruise off-road, schermo gigante).
    ✅ Maggior personalizzazione, specie sulla Octa V8.

    Punti deboli?
    ❌ Prezzo elevato (soprattutto per la Octa).
    ❌ Peso e consumi non certo da city car.

  • Abarth torna ai motori termici: addio all’elettrico, torna il sound autentico

    Abarth torna ai motori termici: addio all’elettrico, torna il sound autentico

    Dopo un breve flirt con l’elettrico, Abarth fa marcia indietro e ritorna ai motori termici, abbandonando l’idea di essere un marchio esclusivamente elettrificato. Una notizia che farà felici gli appassionati, soprattutto perché significa il ritorno del ruggito autentico dello Scorpione, senza più bisogno di altoparlanti che ne simulino il sound.

    La conferma ufficiale: Abarth non sarà solo elettrica

    Nei mesi scorsi si parlava di un possibile ripensamento da parte di Stellantis, ma ora la svolta è ufficiale. Il CEO di Fiat, Olivier François, ha dichiarato che il futuro di Abarth non sarà solo elettrico, aprendo le porte a una nuova generazione di modelli termici o ibridi.

    La mossa arriva dopo le deludenti vendite delle Abarth elettriche, come la 500e Scorpissima, che non hanno convinto gli storici fan del brand. Ma quali motori potrebbero tornare sotto il cofano delle prossime Abarth?


    Quale motori per la nuova Abarth 500?

    L’ultima Abarth 595 con motore termico (il 1.4 T-Jet da 165-180 CV) è appena uscita di produzione, ma la sua eredità potrebbe continuare. La 500 elettrica, infatti, potrebbe presto ricevere una versione ibrida, visto che Fiat sta già testando una 500 Hybrid con un 3 cilindri 1.0 da 70 CV.

    Tuttavia, per una vera Abarth, servirebbe più potenza:

    • Opzione 1: Un 1.4 turbo rivisitato, magari in versione mild-hybrid.
    • Opzione 2: Un nuovo 3 cilindri turbo ibrido (simile a quello della Jeep Avenger), potenziato oltre i 150 CV.

    E la Abarth 600? Un ritorno alla tradizione

    Mentre la 500 potrebbe rimanere ibrida, la 600 ha maggiori possibilità di tornare full-combustion. La base c’è già: la Fiat 600 monta un 1.2 turbo 3 cilindri (lo stesso della Jeep Avenger e Alfa Romeo Junior), che nella versione ibrida eroga 145 CV.

    Una Abarth 600 termica potrebbe quindi avere:

    • 1.2 turbo potenziato (fino a 170-180 CV).
    • Trazione anteriore o integrale (come sulla Jeep Avenger 4×4).
    • Sound originale, senza finti rumori digitali.

    I primi indizi: prototipi avvistati a Mirafiori

    Nei pressi dello stabilimento Mirafiori, sono stati avvistati alcuni prototipi di Abarth 600 con un frontale modificato e una presa d’aria più grande, tipica dei motori termici. Questo suggerisce che Stellantis sta già lavorando a una versione a benzina o ibrida.


    Conclusioni: Abarth torna alle origini

    Con questa decisione, Abarth ascolta i suoi fan e riabbraccia la filosofia che l’ha resa celebre: motori esplosivi, sound ruggente e guida adrenalinica. L’elettrico non è stato abbandonato del tutto, ma il futuro dello Scorpione sarà più variegato, con modelli termici e ibridi pronti a riaccendere la passione degli appassionati.

    E tu, cosa ne pensi? Preferisci l’Abarth elettrica o non vedi l’ora che torni il rombo del motore termico?

  • Volkswagen e SAIC Maxus: nasce il nuovo pickup per il Sud America

    Volkswagen e SAIC Maxus: nasce il nuovo pickup per il Sud America

    Volkswagen Punta sul Sud America: un Nuovo Pickup in Collaborazione con SAIC Maxus

    Mentre l’Europa affronta le sfide dei dazi commerciali, Volkswagen guarda al Sud America con un ambizioso progetto: un nuovo pickup sviluppato in collaborazione con il gruppo cinese SAIC Maxus e prodotto nello storico stabilimento di Pacheco, in Argentina, a partire dal 2027.

    planta pacheco

    Un Investimento da 580 Milioni di Dollari

    Volkswagen ha annunciato un massiccio investimento di 580 milioni di dollari per modernizzare lo stabilimento argentino di Pacheco, dove già oggi viene prodotta l’attuale Amarok, costruita su una piattaforma condivisa con Ford che fa da base al Ranger, venduto anche in Europa e costruito in Sud Africa.
    L’obiettivo è rilanciare il segmento dei pickup in Sud America, un mercato in cui i veicoli robusti e versatili sono sempre molto richiesti.

    • Fine produzione del Taos: per lasciare spazio al nuovo modello, la produzione del SUV Taos sarà gradualmente interrotta.
    • Piattaforma multi-energetica: il pickup sarà sviluppato su un telaio a longheroni, condiviso al 50% con altri modelli Maxus.
    • Design ancora top secret: un’anteprima arriva dallo schizzo del designer JC Pavone, che suggerisce linee moderne e un’impronta robusta.
    maxus deliver 9

    SAIC Maxus: Chi è il Partner Cinese di Volkswagen?

    SAIC Maxus (originariamente LDV, un marchio britannico acquisito da SAIC nel 2009) è un costruttore cinese specializzato in furgoni, pickup e veicoli commerciali. Noto in Europa per modelli come il Maxus T90EV (pickup elettrico) e il eDeliver 3 (furgone elettrico), o per i furgoni diesel della serie Deliver concorrenti di Ducato e Transit, Maxus sta espandendo la sua presenza globale.

    Questa collaborazione con Volkswagen non interferirà con l’attuale partnership tra VW e Ford per l’Amarok globale (prodotto in Sudafrica), ma punta a creare un pickup specifico per il mercato sudamericano, più accessibile e adatto alle esigenze locali.

    peugeot landtrek

    Ma non è l’unico pickup di origine cinese in sudamerica, basti pensare al Peugeot Landtrek o al suo clone Fiat Titano basati sul Changan Kaicene F70.

    Bisogna anche ricordare che i pickup economici sono molto richiesti tra Brasile e Argentina, e a conferma di questo ricordiamo che lo scettro di vettura piú venduta in Brasile é della Fiat Strada.

    fiat strada

    Cosa Sappiamo del Nuovo Pickup?

    • Motorizzazioni: sarà disponibile con più opzioni, tra cui benzina, diesel e ibrido.
    • Produzione: nello stabilimento di Pacheco, dove sono state costruite oltre 770.000 Amarok.
    • Tecnologia: verranno introdotte nuove soluzioni produttive per migliorare efficienza e sostenibilità.

    Perché Questa Mossa è Importante?

    • Volkswagen vuole rafforzare la sua presenza in Sud America, dove i pickup sono veicoli di lavoro e lifestyle.
    • SAIC Maxus guadagna visibilità e know-how tecnologico.
    • L’Argentina consolida il suo ruolo di hub produttivo per il mercato latinoamericano.
    bozzetto nuovo amarok

    Conclusioni

    Il nuovo pickup Volkswagen-SAIC Maxus segna un cambio di strategia: invece di puntare solo sull’Europa e gli USA, il gruppo tedesco guarda ai mercati emergenti, dove la domanda di veicoli robusti e versatili è in crescita.

    Sarà un degno successore dell’Amarok? Lo scopriremo nel 2027!

  • Alpine A390: la nuova era elettrica del marchio francese si prepara al debutto

    Alpine A390: la nuova era elettrica del marchio francese si prepara al debutto

    Alpine A390: la Rivoluzione Elettrica che Omaggia la Leggendaria A110

    a390 retro

    Dopo il lancio della A290, Alpine si prepara a compiere un nuovo passo verso l’elettrificazione con la A390, un modello inedito che non deriva da nessuna Renault e che verrà svelato ufficialmente il 27 maggio 2025 nella storica sede di Dieppe.

    Un po’ di Storia: Alpine, dal Rally all’Elettrico

    Nata nel 1955 per volontà di Jean Rédélé, Alpine ha costruito la sua fama su auto leggere e sportive, come la mitica A110, icona degli anni ’70 e dominatrice nei rally. Dopo un periodo di pausa, il marchio è rinato sotto l’ala di Renault, puntando ora su prestazioni e sostenibilità.

    a290

    Con la A290, Alpine ha dimostrato che l’elettrico può essere divertente, ma con la A390 vuole andare oltre: una fastback sportiva a 5 posti, che unisce l’agilità della A110 alla praticità di un’auto di tutti i giorni.

    Alpine A390: Design e Tecnologia

    La A390 è una fastback lunga 4,61 metri, larga 1,88 m e alta 1,53 m, con linee aggressive e un’impronta chiaramente sportiva. Per garantire un’esperienza di guida all’altezza del DNA Alpine, la casa francese ha sviluppato:

    • Alpine Active Torque Vectoring: un sistema che migliora la dinamica di guida (dettagli ancora top secret).
    • Tre motori elettrici e cinque modalità di guida, tra cui una Track Mode per la massima personalizzazione dell’ESC.
    • Pneumatici Michelin Pilot Sport EV su cerchi da 20 o 21 pollici, studiati per l’elettrico.
    • Alpine Drive Sound: due suoni artificiali, uno sportivo ispirato alla A110 e uno più rilassato per la city.

    A390 vs A110: Due Anime a Confronto

    CaratteristicaAlpine A110Alpine A390
    TipoCoupé 2 porteFastback 5 porte
    MotorizzazioneTermica (1.8 turbo)Elettrica (3 motori)
    Lunghezza4,18 m4,61 m
    FilosofiaPura sportivitàSportività e comfort
    a110

    Cosa Aspettarsi dalla Presentazione della Alpine A390?

    Il 27 maggio Alpine mostrerà al mondo la A390, ma già si sa che:

    • Non sarà un’auto estrema come la A110, ma punterà su eleganza e dinamismo.
    • L’autonomia e la potenza non sono ancora ufficiali, ma si parla di oltre 400 CV.
    • Prezzo: probabilmente sopra i 60.000€, posizionandosi come rivale della Porsche Taycan (in versione più accessibile).
    a390 fianco

    Conclusioni

    Alpine sta scrivendo un nuovo capitolo della sua storia, e la A390 potrebbe essere l’auto giusta per conquistare chi non vuole rinunciare alle emozioni sportive nell’era elettrica.

    Sei curioso di scoprirla? Segui la presentazione il 27 maggio!

  • Chery in Europa: i Nuovi Fuoristrada e Pickup in Arrivo, tra iCar, Jetour e Himla

    Chery in Europa: i Nuovi Fuoristrada e Pickup in Arrivo, tra iCar, Jetour e Himla

    Chery Punta sull’Europa: Fuoristrada, Pickup e Nuovi Brand

    Il gruppo cinese Chery si prepara a invadere il mercato europeo con una gamma di veicoli sempre più ampia, puntando su fuoristrada, pickup e SUV per conquistare gli appassionati di avventure off-road. Tra i nuovi arrivi spiccano il pickup Himla, il brand avventuriero iCar e il già noto Jetour, che in Europa è già presente “in incognito” attraverso alcuni modelli rivenduti da DR Automobiles.

    Jetour: Il Brand che Già Gira in Europa (Senza Farlo Sapere)

    Jetour, parte del gruppo Chery insieme a Jaecoo e Omoda, ha già venduto 560.000 auto nel 2024 e punta a lanciarsi ufficialmente in Europa entro il 2027. La sua gamma include:

    • SUV e fuoristrada (prezzi da 9.300€ a 46.500€).
    • Un pickup (ancora senza nome ufficiale).
    • Il T0, il primo modello 100% elettrico, previsto per fine 2026.

    Curiosità: Alcuni modelli Jetour sono già in Europa sotto altri marchi, come quelli di DR Automobiles, che li commercializza con design rivisti e nomi diversi sotto il brand ICH-X.

    iCar: Il Fuoristrada Elettrico Modulare

    Chery ha presentato al Salone di Shanghai 2025 il nuovo brand iCar, pensato per un pubblico giovane e avventuroso. Il primo modello, iCar V23, è un fuoristrada elettrico con:

    • Design retrò e squadrato, ispirato alle vecchie Land Rover.
    • Trazione integrale (208 CV) e altezza da terra di 210 mm.
    • Modularità estrema: 24 componenti rimovibili (paraurti, passaruota, ecc.) per personalizzazioni stile “Lego”.
    • Batteria e autonomia non ancora rivelate, ma con tecnologia range extender (Reev) in arrivo.

    L’obiettivo è il debutto in Europa nel 2026, puntando su sostenibilità e versatilità.

    Chery Himla: Il Pickup che Sfida Toyota Hilux

    Uno dei modelli più attesi è il Chery Himla, un pickup da 1 tonnellata che mira a competere con Toyota Hilux, Ford Ranger e Volkswagen Amarok. Caratteristiche:

    • Design robusto con fari LED, cerchi off-road e pedane laterali.
    • Interni premium: schermo centrale stile Tesla, sedili in pelle e strumentazione digitale.
    • Motorizzazioni: benzina, diesel e ibride plug-in (NEV).

    L’arrivo in Europa è previsto dal 2026, con possibili vendite anche in Italia sotto il marchio Chery o attraverso DR Automobiles (come già avviene con altri modelli).

    Chery in Europa: Numeri e Strategia

    • 15.000 auto vendute in Europa nei primi tre mesi del 2025 (contro le 413 del 2024).
    • Omoda 5 e Jaecoo 7 sono i modelli di punta.
    • Piano di espansione: entro il 2027 Chery vuole coprire tutti i principali mercati UE.

    Conclusioni

    Chery sta investendo pesantemente in Europa, con una strategia che punta su:

    1. Veicoli avventura (iCar, Himla).
    2. Marchi già “testati” (Jetour tramite DR Automobiles o Ebro in Spagna).
    3. Elettrificazione e ibridi per evitare i dazi UE.

    Cosa ne pensi di questi nuovi modelli? Credi che Chery possa competere con i grandi del fuoristrada? 

  • Alfa Romeo Tonale 2025: il restyling che rinnova un’icona del Biscione

    Alfa Romeo Tonale 2025: il restyling che rinnova un’icona del Biscione

    Alfa Romeo Tonale 2025: un restyling per tornare protagonista

    Lanciato nel febbraio 2022, l’Alfa Romeo Tonale ha rappresentato un passo importante per il Biscione nel competitivo segmento dei SUV di classe C. Con il suo design sportivo, l’eredità sportiva del brand e una gamma che include anche una versione plug-in hybrid, la Tonale ha conquistato inizialmente il mercato. Tuttavia, dopo un buon avvio, le vendite hanno subito un calo significativo (-47,7% nei primi mesi del 2025), spingendo Alfa Romeo a correre ai ripari con un importante restyling previsto per fine anno.

    Alfa Romeo Tonale

    Un restyling per allinearsi alle nuove Alfa Romeo

    Come confermato da Alain Descat, responsabile di Alfa Romeo in Francia, la Tonale sarà aggiornata in stile e tecnologia per avvicinarsi alle ultime novità del marchio, in particolare:

    • Alfa Romeo Junior (nuovo SUV compatto)
    • Nuova generazione dello Stelvio (prevista nei prossimi anni)

    L’obiettivo è rilanciare le vendite e mantenere la Tonale competitiva in attesa di una nuova generazione, che potrebbe arrivare tra il 2028 e il 2029.

    Cosa cambierà nel nuovo Tonale 2025?

    Sebbene i dettagli ufficiali non siano ancora stati svelati, si prevedono:

    • Frontale ridisegnato, con fari più sottili e una calandra più aggressiva
    • Nuovi cerchi in lega e dettagli cromati
    • Interni aggiornati, con miglioramenti nell’infotainment e nei materiali
    • Possibile aumento dell’autonomia per la versione PHEV
    Alfa Romeo Tonale posteriore

    La crisi delle ibride plug-in e il futuro della Tonale

    Uno dei motivi del calo delle vendite è il crollo della domanda di plug-in hybrid, penalizzate da nuove normative fiscali in Europa. Nonostante ciò, Alfa Romeo punta a rilanciare la Tonale come modello chiave per il mercato, soprattutto perché:

    • Prodotta in Italia (stabilimento di Pomigliano d’Arco)
    • Fondamentale per il posizionamento premium del brand

    Oltre il restyling: il futuro della gamma Alfa Romeo

    Alcune voci parlano di un nuovo modello che potrebbe sostituire la Tonale nel 2028, forse un crossover sempre di segmento C con piattaforma elettrificata. Intanto, il restyling di fine 2025 avrà il compito di mantenere viva l’attenzione sul SUV italiano fino all’arrivo della prossima generazione.

    Alfa Romeo Tonale Interni

    Conclusioni: la Tonale può tornare protagonista?

    Con il suo fascino sportivo e un restyling mirato, l’Alfa Romeo Tonale 2025 ha tutte le carte in regola per riconquistare il mercato. Resta da vedere se le modifiche estetiche e tecnologiche saranno sufficienti per invertire la tendenza delle vendite.

    Cosa ne pensi del nuovo restyling della Tonale? Credi che Alfa Romeo possa tornare competitiva nel segmento dei SUV?

  • Omoda 3: La Nuova SUV Cinese Pronta a Sfidare il Mercato Europeo

    Omoda 3: La Nuova SUV Cinese Pronta a Sfidare il Mercato Europeo

    Il Gruppo Chery, uno dei più importanti produttori automobilistici cinesi, si prepara a lanciare in Europa la nuova Omoda 3, una SUV compatta che punta a competere con modelli affermati come Honda HR-V e Peugeot 2008.

    Le immagini hanno già svelato un design dinamico e tecnologico, con linee spigolose, fari sottili e un lunetto molto inclinato sormontato da un grande spoiler.


    Design Sportivo e Tecnologia Avanzata

    Dalle prime foto ufficiali, la Omoda 3 si presenta con:
    ✔ Fari anteriori a LED sottili e aggressivi
    ✔ Linee geometriche che donano un aspetto muscoloso
    ✔ Fanali posteriori a “fulmine” con tecnologia LED
    ✔ Tetto spiovente e spoiler integrato

    Le dimensioni (circa 4,40 metri) la posizionano nel segmento delle SUV compatte, ideale per chi cerca un’auto agile in città ma con un look sportivo.


    Motorizzazioni: Benzina, Ibrida ed Elettrica

    La Omoda 3 sarà disponibile con diverse opzioni di propulsione:

    • Motore termico a benzina (per chi preferisce una soluzione tradizionale)
    • Versione ibrida (per ridurre consumi ed emissioni)
    • Variante full electric (in linea con la strategia green di Chery)

    Il prezzo di partenza dovrebbe aggirarsi intorno ai 25.000 €, posizionandola come un’alternativa interessante rispetto ai competitor europei.


    Omoda e Jaecoo: I Due marchi gemelli di Chery

    La Omoda 3 fa parte di una strategia più ampia del Gruppo Chery, che in Europa sta puntando su due brand distinti:

    1. OMODA – Focus su design giovane e tecnologia (modelli come Omoda 5 e Omoda 3)
    2. JAECOO – Orientato verso SUV più robusti e avventurosi (es. Jaecoo 7)

    Entrambi i marchi sono importati direttamente dalla Cina, garantendo prezzi competitivi e un’offerta sempre più ampia, a differenza di alcuni modelli più economici venduti con i marchi di importatori o partner europei come DR in Italia o Ebro in Spagna.


    Concorrenza e Mercato Europeo

    La Omoda 3 dovrà competere con:
    🔹 Honda HR-V (affidabilità e ibrido)
    🔹 Peugeot 2008 (design francese e elettrico)
    🔹 Hyundai Kona (tecnologia e connettività)

    Il suo punto di forza sarà il rapporto qualità-prezzo, tipico dei brand cinesi, unito a un design accattivante e alla versatilità delle motorizzazioni.


    Quando Arriva e Quanto Costa?

    ✔ Presentazione ufficiale: 26 aprile 2024
    ✔ Disponibilità in Europa: Fine 2025
    ✔ Prezzo stimato: Da 25.000 € (versione base)


    Conclusioni: Una SUV che Punta a Sorprendere

    La Omoda 3 rappresenta un’importante scommessa per Chery in Europa, con un mix di stile, tecnologia e convenienza. Riuscirà a convincere gli automobilisti europei?

    Restate connessi per ulteriori dettagli al lancio! 

  • Alfa Romeo Stelvio 2026: Addio al Pianale Giorgio, più moderna ma banale.

    Alfa Romeo Stelvio 2026: Addio al Pianale Giorgio, più moderna ma banale.

    Una Rivoluzione (Non Solo Estetica)

    La Alfa Romeo Stelvio è stata, fin dal suo debutto nel 2015, un simbolo di sportività e carattere italiano. Con il suo pianale Giorgio, condiviso con la Giulia, ha conquistato gli alfisti più puristi grazie a un’impostazione dinamica e un’esclusività meccanica che la distingueva dalla concorrenza.

    Ora, però, la nuova generazione 2026 segna una svolta radicale: addio al pianale Giorgio, sostituito dalla piattaforma STLA Large di Stellantis, già utilizzata su modelli come la Dodge Charger e la Jeep Wagoneer S. Una scelta che riduce l’unicità della Stelvio, allineandola a SUV più mainstream del gruppo.

    Design: Sportività e Influenze Junior

    Dai brevetti trapelati, il design della nuova Stelvio mantiene un’impostazione aggressiva, con:

    • Linea di cintura alta e tetto spiovente, per un profilo slanciato nonostante le dimensioni (circa 4,80 metri).
    • Fari sottili e scudetto frontale riveduto, simile a quello della Junior, con prese d’aria triangolari.
    • Coda inedita, con fanali a LED a forma di scudetto, che richiama il frontale.
    • Linea più banale, con un montante C che ricorda alcune concorrenti asiatiche perdendo in riconoscibilità.

    Un’estetica moderna, ma che perde parte del DNA distintivo delle Alfa Romeo più recenti, avvicinandosi allo stile di altri modelli Stellantis.

    Piattaforma STLA Large: Fine di un’Era Esclusiva

    La grande novità (e per molti, la grande delusione) è l’abbandono del pianale Giorgio, celebre per la sua guida brillante e l’architettura posteriore a multilink. Al suo posto, arriva la STLA Large, una piattaforma multi-energia sviluppata per modelli elettrici e ibridi.

    Cosa cambia?

    ✔ Sospensioni più semplici (quadrilatero alto anteriore invece del doppio wishbone, multilink posteriore).
    ✔ Condivisione con altri SUV Stellantis (meno esclusività).
    ✔ Maggiore spazio interno e adattabilità alle batterie per la versione elettrica.

    Una scelta dettata dai costi, ma che rischia di smorzare il carattere sportivo della Stelvio, come già accaduto con la Junior, la piccola del biscione, che è praticamente una Peugeot 2008 ricarrozzata e per giunta prodotta fuori dai confini nazionali, tanto da essere costretta a cambiare nome dall’originale Milano.

    Motori: Elettrica al Top, ma Tornano i Benzina

    La Stelvio 2026 sarà disponibile in diverse motorizzazioni:

    • Full Electric: Probabile una versione ad alte prestazioni con fino a 1.000 CV (erede della Quadrifoglio).
    • Ibrida Plug-in: Per chi non è pronto al full electric.
    • Benzina Turbo 2.0: Forse in versione mild hybrid, mentre i diesel sono esclusi al momento, anche se potrebbero esserci dei ripensamenti in futuro, visto che sulla versione attuale il diesel è molto apprezzato.

    L’incertezza sulle vendite delle elettriche ha spinto Alfa Romeo a mantenere i motori termici, ma senza il V6 BiTurbo della attuale Quadrifoglio, che potrebbe lasciare il posto a un propulsore elettrico ad alte prestazioni.

    Interni: Più Schermi, Meno Atmosfera “Driver-Oriented”?

    Gli interni non sono ancora stati svelati, ma ci si aspetta:

    • Doppio display digitale (come sui modelli Stellantis più recenti).
    • Materiali premium, ma con un design meno “alfista” e più in linea con il gruppo.
    • Bagagliaio spazioso, grazie alla piattaforma modulare.
    • Infotainment più al passo coi tempi, visto che è sempre stato un punto debole di Stelvio e Giulia rispetto alla concorrenza.

    La sfida sarà conservare il feeling sportivo che ha sempre caratterizzato Alfa Romeo, evitando di diventare un clone di altri SUV del gruppo.

    Progresso o Addio all’Esclusività?

    La nuova Alfa Romeo Stelvio 2026 segna un cambio di rotta epocale: più tecnologia, elettrificazione e costi ridotti, ma a scapito dell’unicità meccanica che l’ha resa amata dagli alfisti.

    Come per la Junior, prodotta in Polonia sulla base della Peugeot 2008, con pianale e motori francesi, il rischio è che diventi un altro SUV globalizzato, perdendo quell’anima italiana e quel piacere di guida che da sempre la distingueva.

  • Toyota RAV4 2025: Anteprima della Nuova Generazione di un Best Seller Globale

    Toyota RAV4 2025: Anteprima della Nuova Generazione di un Best Seller Globale

    La Toyota RAV4 è da oltre 30 anni un punto di riferimento nel mondo dei SUV, un modello che ha saputo evolversi mantenendo intatta la sua essenza: versatilità, affidabilità e tecnologia. Lanciata nel 1994, è stata una delle prime SUV compatte a conquistare il mercato globale, diventando oggi un vero e proprio best seller con oltre 1 milione di unità vendute solo nel 2024.

    E il successo mondiale è strabiliante, essendo riuscito, dopo anni, a scalzare il pickup Ford F150 dalla classifica delle auto più vendute negli Stati Uniti e con vendite alle stelle in tutto il mondo, dai paesi arabi al Giappone, dall’ Australia all’Europa.

    Dopo sei generazioni, la RAV4 si prepara a debuttare nella sua nuova versione 2025, che arriverà nei concessionari entro la fine dell’anno. Pur mantenendo la sua identità robusta e pratica, la prossima generazione porterà con sé nuovi dettagli stilistici e tecnologici, confermando la sua posizione di leader nel segmento.

    Design: Più Personalità e Un Tocco Moderno

    Dalle prime immagini trapelate, la nuova Toyota RAV4 2025 avrà un design più marcato e distintivo, con un frontale dominato da fari a “C” (simili a quelli di altri modelli Toyota) e una calandra esagonale abbinata al colore della carrozzeria. Le linee saranno squadrate e muscolose, con fiancate dinamiche grazie a nervature pronunciate e protezioni in plastica nella zona inferiore.

    Come nella generazione attuale, sarà disponibile l’opzione del tetto bicolore, che aggiunge un tocco sportivo al profilo. Le maniglie delle portiere rimarranno tradizionali, a conferma di un approccio pratico e funzionale.

    Meccanica: Ibrida Confermata, Elettrica in Arrivo?

    La sesta generazione della RAV4 continuerà a basarsi sulla piattaforma TNGA-K, già utilizzata dall’attuale modello. Sul fronte motorizzazioni, Toyota conferma le versioni full hybrid e plug-in hybrid:

    • 2.5 Full Hybrid (con trazione anteriore o integrale)
    • Plug-in Hybrid (oltre 300 CV e autonomia elettrica di circa 100 km)

    La grande novità potrebbe essere l’arrivo di una versione completamente elettrica, che condividerebbe la meccanica con la bZ4X. In questo caso, la RAV4 elettrica potrebbe offrire:

    • Batterie da 57,7 o 73,1 kWh
    • Trazione anteriore o integrale bimotore
    • Potenza fino a 343 CV

    Interni: Tecnologia e Spazio Senza Rivoluzioni

    Gli interni della nuova RAV4 2025 non dovrebbero stravolgere l’impostazione attuale, mantenendo uno stile sobrio e razionale, tipico di Toyota. Tra le novità attese:

    • Doppio display da 12,3 pollici (per la strumentazione e l’infotainment)
    • Materiali di qualità e spazio abbondante
    • Bagagliaio generoso, grazie alle dimensioni contenute (circa 4,6 metri di lunghezza)

    Conclusioni: Evoluzione, Non Rivoluzione

    La Toyota RAV4 2025 si conferma un SUV solido, tecnologico e adatto a ogni esigenza, con un’offerta che spazia dall’ibrido alla possibile variante elettrica. Il suo successo globale è destinato a continuare, grazie a un mix vincente di design riconoscibile, efficienza e affidabilità.